Recensione su Il discorso del re

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Una lezione di cinema vero, umano e perfetto. / 13 Marzo 2012 in Il discorso del re

Opera incredibilmente intelligente e toccante, Il discorso del re, fa ridere, commuove e coinvolge lo spettatore con incredibile maestria. Tratto da una storia vera e si vede, non ha mai una nota falsa, ma e’ sempre concreto, diretto, sincero. Il merito e’ certamente dell’icredibile ensemble di attori e della perfetta regia dell’ottimo Tom Hooper. Colin Firth si riconferma uno degli attori migliori in circolazione, calandosi con meticolosa perfezione nel personaggio del balbuziente e tormentato Giorgio VI, re controvoglia. Geoffrey Rush lo accompagna con una delle sue migliori interpretazioni e insieme creano una coppia perfetta, affiatata, viva e sincera, con una una chimica e un affiatamento tali da lasciare impressionati. In questo film la recitazione e’ innegabilmente di prim’ordine, con un cast in stato di grazia: oltre ai due protagonisti, che possono dirsi sul serio all’apice della loro carriera recitativa, va notata Helena Bonham Carter, che nel ruolo di Elisabetta moglie di Giorgio, brilla per determinazione, fierezza e amore per il marito.
Tom Hooper dal canto suo dirige la compagnia di attori con lodevole maestria, catturando ogni singolo dettaglio ed emozione costruendo personaggi e relazioni interpersonali a 360 gradi, umane, forti, sfaccettate, reali. Il regista ha anche la capacita’ di usare la perfetta scenografia in modo da ricreare un ambiente realistico e naturale, perfettamente adatto e credibile, e allo stesso tempo quasi espressionista, deformato, claustrofobico, a sottolineare la pressione incombente sul povero regnante. Possiamo infatti dire che proprio i mari di folla e i microfoni, soprattutto i microfoni, sono i veri antagonisti, grigi, paurosi e onnipresenti, tormento di Giorgio VI e nemico che dovra’affrontare e che alla fine vincera’.
Un film di rara bellezza e sentimento, che passa con maestria dal dramma alla commedia senza mai dimenticare di stare riportando fatti reali. Un film storico senza le pesantezze retoriche e manieristiche dei kolossal di genere, una perla di leggerezza e umanita’che coinvolge lo spettatore e lo fa uscire dalla sala con la piacevole sensazione di aver passato due gradevolissime ore ad ascoltare un’interessante storia narrata da un amico.
Voto:10, essendo incredibilmente perfetto non saprei come giustificare anche solo una stellina in meno.

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