2009

Il concerto

/ 20097.7276 voti
Il concerto
Il concerto

L'ex celebre direttore dell'Orchestra del Bolshoi, conosciuto come il Maestro, Andreï Filipov, a causa dell'ingaggio di alcuni musicisti ebrei fu costretto a interrompere la sua ben avviata carriera, e ad accettare un umile lavoro di lavascale in una sala da concerto. Un giorno intercetta un invito ufficiale da parte del prestigioso Théâtre du Châtelet. Attraverso una serie di peripezie, riesce a riunire la sua orchestra, ora composta da vecchi musicisti con la passione per l'alcol, e a volare a Parigi per eseguire e completare il concerto di Tchaikovsky interrotto 30 anni prima.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: Le Concert
Attori principali: Lionel Abelanski, Mélanie Laurent, Dmitri Nazarov, François Berléand, Miou-Miou, Valeriy Barinov, Aleksey Guskov, Sara Martins, Laurent Bateau, Vlad Ivanov, Anna Kamenkova, Roger Dumas, Anghel Gheorghe, Aleksandr Komissarov, Vitalie Bichir, Guillaume Gallienne, Valentin Teodosiu, Ion Sapdaru, Maria Dinulescu, Anamaria Ferentz, Mihai Calin, Ramzy Bedia, Eric Judor, Anton Yakovlev, Constantin Draganescu, Hervé Pauchon, Philippe Uchan, Bing Yin, Constantin Barbulescu, Tatiana Rotari
Regia: Radu Mihaileanu
Sceneggiatura/Autore: Radu Mihaileanu, Alain-Michel Blanc, Matthew Robbins, Héctor Cabello Reyes, Héctor Cabello Reyes
Produttore: Alain Attal
Produzione: Russia, Belgio, Francia, Italia, Romania
Genere: Commedia, Musica
Durata: 119 minuti

1 marzo 2013 in Il concerto

Piacevolissimo da vedere, dotato della giusta leggerezza e ironia e con una colonna sonora che si commenta da sola. Unica grossa pecca è il doppiaggio italiano con questo forzatissimo accento dell'est.
Un'amica mi ha fatto notare che si tratta di una storia assurda, inverosimile, ridicola. Ebbene: grazie a Dio! Altrimenti dove sarebbe la magia del... continua a leggere » cinema?

13 gennaio 2013 in Il concerto

Strepitoso, giusto mix di ironia e sentimento.

31 dicembre 2012 in Il concerto

mi ricordo un bel film ma con un doppiaggio veramente pessimo

23 dicembre 2012 in Il concerto

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

A Melbourne non ero andato per mancanza di convinzione, qua la tipa che mi aveva dato le traduzioni di inglese mi ha segnalato questa rassegna per cui ogni tanto mettono dei film gratis per non ho capito quale motivo al cinema accanto alla Mole, seguendo non ho capito quale criterio. E io MI CI INCUNEO nelle robe così.
Cavandone che avevo anche sbagliato... continua a leggere » valutazione, santammmerda, era da andare a vedere, si poteva benissimo pagare il biglietto. Ma dal trailer nemmeno avevo capito che fosse una commedia, uno sente dire “ebrei” e comincia subito a pensare nazisti, campi di concentramento, achtung!, che due coglioni. E invece no, non c'entrava una piva.
Uno che è sguattero al teatro Bolshoi intercetta una mail da Parigi che chiede se l'orchestra del Bolshoi può andare a suonare in Francia. Ma lui, lo sguattero, anni e anni (e anni) prima era il direttore d'orchestra dell'orchestra del Bolshoi, gettato nel fango per essersi rifiutato di espellere i musicisti ebrei ecc. E allora pensa “TALLA'!!! Adesso andiamo a Parigi e suoniamo noi quello che non ci hanno fatto suonare anni (e anni ecc) fa.” Sono in due, devono metter su un'orchestra di 40 pezzi. Li vanno a cercare, tipo i fratelli Blues quando andavano in giro a cercare di ricomporre la BBband. Il migliore è troppo quello che trovano mentre lavora, intento a suonare le musiche di sottofondo per film porno. Mettono insieme più o meno la vecchia orchestra, ci sono ebrei che spremerebbero i soldi dai sassi, zingari rom, nostalgici comunisti, qualsiasi cosa. Arrivano là e a loro si aggiunge la star francese che dovrà suonare i pezzi da solista al violino, che è la superbella O_O che dava fuoco al cinema in Inglorious Basterds. Da qui parte anche una sottotrama che riguarda gli affetti familiari di lei e del direttore/sguattero, che si intrecciano e blablabla. Alla fine ovviamente trionfo, tutti felici, lacrime, champagne, bolshoi, e chi più ne ha più ne metta. Il regista è quello di Train de vie, che era proprio da vedere nonostante sian di quelli very politically correct (troppo) e che non v'è motivo di idolatrare così. E fa ridere, fa piangere, fa ascoltare Caikovsky, fa tutto. Nell'orchestra c'è di tutto, ovvero il casino della Russia d'oggi, e i personaggi sfiorano il macchiettismo ma tutto rientra in quel che ci si aspetta. Scena grandiosa della festa di compleanno del mafioso russo che finisce in sparatoria.

14 agosto 2012 in Il concerto

Emozione: la musica del concerto finale mi ha portato alle lacrime per quanto fosse emozionante!