2008

Il cavaliere oscuro

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Il cavaliere oscuro
Il cavaliere oscuro

Il procuratore distrettuale Harvey Dent grazie all'aiuto di Batman sta avendo importanti risultati nella lotta al crimine organizzato a Gotham City. Finchè l'entrata in scena di Joker, personaggio sadico e dal passato oscuro, non getterà la città nel disordine e nell'anarchia...
hartman ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Dark Knight
Attori principali: Christian Bale, Michael Caine, Heath Ledger, Gary Oldman, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhaal, Morgan Freeman, Monique Gabriela Curnen, Ron Dean, Nestor Carbonell, Chin Han, Eric Roberts, Ritchie Coster, Anthony Michael Hall, Keith Szarabajka, Joshua Harto, Melinda McGraw, Nathan Gamble, Michael Jai White, Colin McFarlane, Nydia Rodriguez Terracina, Tom Lister Jr., William Fichtner, Cillian Murphy, Patrick Leahy, Matt Skiba, David Dastmalchian, Michael Vieau, Michael Stoyanov, William Smillie
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura/Autore: Jonathan Nolan, Christopher Nolan
Colonna sonora: Hans Zimmer, James Newton Howard
Fotografia: Wally Pfister
Costumi: Lindy Hemming
Produttore: Christopher Nolan, Charles Roven, Emma Thomas, Thomas Tull, Michael E. Uslan, Kevin De La Noy, Benjamin Melniker, Lorne Orleans
Produzione: Gran Bretagna, Usa
Genere: Azione, Poliziesco, Fantasy, Supereroi
Durata: 152 minuti

KOLOSSAL / 7 ottobre 2018 in Il cavaliere oscuro

Un film che non ha paragoni, profondamente ricco e che lascia lo spettatore con molte domande. Superlativi gli effetti speciali e l'atmosfera ancora più dark del predecessore. Inoltre, è sublime l'interpretazione di Bale e di Ledger (quest'ultimo fa veramente paura!).

Mi aspettavo di più / 6 luglio 2016 in Il cavaliere oscuro

Oltre alle magnifiche scene d'azione di adrenalina pura, all'interpretazione fenomenale di Heath Ledger ed alla fotografia mozzafiato...Di questo film non rimane che il Caos. Dopo averlo guardato, oltre all'eccitazione per le scene indescrivibili, in senso più che positivo, d'azione non rimane che un susseguirsi di casino.

E DAI! / 9 ottobre 2015 in Il cavaliere oscuro

Chi non esprime un voto alto qui è ridicolo, va bene fingersi severi, ma tutto fino a un certo punto, rimane davvero leggendario su certi aspetti.. forse l'antagonista del cavaliere oscuro da molta valorizzazione ..

9 luglio 2014 in Il cavaliere oscuro

La trilogia di Nolan sul pipistrello, e in particolare questa sua seconda parte, incentrata sulla profonda trasformazione del personaggio, la cosiddetta investitura a cavaliere oscuro, di origine milleriana, si basa essenzialmente su un concetto. Quello di conferire ad un supereroe una figura sempre più umana, in modo da trovare in essa tutte quelle... continua a leggere » debolezze e virtù che la contraddistinguono. Partendo dal presupposto che ormai di super, questi supereroi non hanno più niente, o almeno, non gli dipingono più niente, non rimane che una profonda caratterizzazione degli stessi, che si riflette in una realtà ormai povera di immaginazione.
Se questa assuefazione alla realtà ha colpito numerosi registi di film e serie tv, dove ogni genere, anche quello fantascientifico, deve necessariamente conformarsi alle regole e ai limiti imposti dalla scienza odierna, ci si aspetta almeno che nei fumetti, o nelle trasposizioni cinematografiche di questi, ci si possa almeno sbizzarrire con la fantasia. Aspetto ahimè, ormai tramontato.
Questa analisi porta ad una precisa direzione, quella che Nolan ha impostato nel suo arco narrativo, regalandoci un batman alla stregua di un antieroe maledetto, che di per se restituisce vigore e fierezza al personaggio, ma infondendogli anche un'aura di ''normalità'', in parte lontana dall'archetipo di supereroe che, sin dal 1939 ad oggi, soprattutto i più piccoli hanno costruito. Infatti, immaginandomi bambino, non potrei che pensare al batman di Burton, quello che seppur con movimenti goffi ed impacciati, riusciva, anche coadiuvato da ambienti gotici e d'atmosfera, e da musiche Elfmaniane d'eccellenza, a rendere viva tutta quell'illusione che creava il mito.
Detto questo, il film non ha grandi pecche, anche se i momenti di tensione che dovrebbe creare ( almeno a mio avviso ) sono pochi, in quanto convergono sempre verso un epilogo scontato. Come l'episodio in cui Harvey Dent e Rachel Dawes vengono rapiti dal Joker, in cui non certo occorre una deduzione alla Sherlock Holmes per capire l'evoluzione del suo tranello.
Difatti, proprio in tali punti davanti a me si è sgretolata l'immagine dell'ala d'acciaio, in quanto nei fumetti rappresentato come il migliore dei detective, e da questi educato nell'affinata arte della deduzione.
Ultima riflessione va fatta in virtù della magistrale interpretazione di Ledger, in grado di costruire un Joker lontano dalla vetusta immagine di Nicholson (a mio avviso, l'unico vero Joker), che, sebbene dia al film una potenza espressiva degna di tale nome, oscura completamente la figura del pipistrello, annientando quel gioco di luci ed ombre che si crea tra il protagonista ed il suo antagonista, lasciando a fine visione il pensiero di aver assistito ad un lungo monologo di quest'ultimo. Ovviamente il motivo non risiede nella differenza di bravura tra i due attori, ma in una inadatta scrittura, che non ha saputo bilanciarne i pesi.

Nolan, l’eroe tra i supereroi / 18 novembre 2013 in Il cavaliere oscuro

A distanza di anni, sembrava solo un folle pensiero quello di riuscire a vedere una pellicola che si avvicinasse almeno un po' allo splendore delle opere di Buton dedicate alle gesta dell'uomo pipistrello. E il fatto che Nolan, con il suo Batman Begins sia riuscito ad ottenere un certo successo, ma il suo film sia rimasto comunque lontano dalla magnificenza... continua a leggere » delle due pellicole burtoniane, faceva presagire che per l'ennesima volta gli spettatori si sarebbero dovuti sorbire il solito film discretamente buono, adatto più che altro alle serate in casa con gli amici e accompagnato da popcorn e bibite.
E invece no. Nolan stupisce tutti e crea un film che regge il paragone con le pellicole di Burton. Non si può a mio parere discutere quale di queste sia la migliore, in quanto diverse e soprattutto troppo influenzate dalla differenza degli anni. Ma indubbiamente esse sono simili nella cura e nella loro bellezza cinematografica. Quindi, come già scritto, sono entrambe paragonabili per la loro capacità di brillare di luce propria.
Il Cavaliere Oscuro è sceneggiato alla perfezione, con personaggi dotati di una psiche profonda, numerosi colpi di scena e dialoghi che Goyer, coadiuvato da Jonathan Nolan, fratello del regista, sembra azzeccare e costruire con cura e precisione. Non a caso svariate battute del film sono diventate un cult.
Così come cult è diventata, grazie al film, la figura del Joker. Certo, il più acerrimo nemico di Batman è sempre stato un personaggio iconico, apprezzato e conosciuto anche dai profani del fumetto (grazie a svariati fattori, come l'interpretazione magistrale di Jack Nicholson nel 1989), ma sicuramente il ruolo ricoperto in questa pellicola da Heath Ledger ha avuto il merito di ridare al pagliaccio più sadico della nona arte una dose rinnovata di successo. Seppure il personaggio di Ledger si discosti leggermente dalla controparte originale (come più o meno tutto l'universo Nolaniano dedicato al cavaliere oscuro), quel che ne viene fuori è indubbiamente un'interpretazione di prima qualità, una di quelle parti rare che, a prescindere dal livello generale del film, riesce costantemente a bucare lo schermo con una frase, un gesto o semplicemente un primo piano.
Il film si destreggia abilmente tra ottime scene d'azione, una suspense dosata con cura e un alto indice di epicità, grazie alla musica splendida di Hans Zimmer e ad un confronto psicologico che gioca sulla duttilità delle delicate questioni di moralità e giustizia. Joker e Batman sono due personaggi che vivono ai margini della linea che separa bene e male, e sembra quasi che la vita dell'uno sia indissolubilmente legata all'altro. Il che li rende praticamente le due facce di una stessa medaglia.
Il panorama fumettistico aveva a mio avviso bisogno di un film che avesse il coraggio di osare, di essere indirizzato a tutti ma senza far perdere quell'essenza data dall'universo del personaggio creato da Bob Kane tanto cara ai sostenitori dell'uomo pipistrello. In questo credo che Nolan ci sia riuscito. Spesso infatti, mi sento di consigliare questo film anche a chi non ha legami o comunque non è attratto dal panorama fumettistico dei supereroi. Perchè Il Cavaliere Oscuro è un film curato, bello e coinvolgente. E non occorre affatto farsi piacere Batman per poterlo apprezzare.