Recensione su Il cavaliere oscuro – Il ritorno

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6 aprile 2013

Il rimpianto per i bei tempi che furono, i due Batman di Tim Burton, si acuisce con l’ultimo episodio della trilogia nolaniana, che porta definitivamente a compimento la stucchevole mistificazione Gotham City = Manhattan (iniziata con The dark knight). Che bisogno ce n’era? Addio atmosfere gotiche timburtoniane, il Batman di oggi, a quanto pare, deve necessariamente avere una forte connotazione urbana, meglio se palesemente newyorkese.
Altro aspetto biasimevole, a mio avviso, il plagio fin troppo evidente di Star Wars: per la fisionomia del cattivo di turno, la scimmia urlatrice Bane, e per il primo duello tra quest’ultimo e Batman… mancavano solo le spade laser!
Un Bruce Wayne sempre più complessato e apatico, fa di tutto per risultare fastidioso.
Situazioni surreali e sempre esagerate, al limite dell’indigesto. Sará che non tollero più sti film dove il cattivo di turno muore dalla voglia di distruggere una fetta di civiltá con un ordigno atomico!
Nelle scene pseudorivoluzionarie, che sfociano nella guerra civile, ci ho trovato un triste collegamento all’attualitá: se Il Caimano ha profetizzato alcune situazioni culminate con l’impresentabile (Annunziata dixit) manifestazione pidiellina al Tribunale di Milano, nelle arringhe alla folla di Bane ci ho visto una preoccupante analogia con i discorsi di un noto comico genovese (propositi di esplosione nucleare a parte, almeno per ora).
Unica scena davvero degna di nota, quella del kafkiano processo sommario davanti al tribunale del popolo, ma é davvero troppo poco…

3 commenti

  1. yorick / 7 aprile 2013

    Sottoscrivo, anche se l’unica scena degna di nota credo sia questa: https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSrvM1fguXn-nXGIuTMdQ77ISUOdR7DnEGwWrnWwK-WGAvDFFLO

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