Recensione su Il buono, il brutto, il cattivo

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Non più per qualche dollaro, ma per duecentomila! / 26 Novembre 2013 in Il buono, il brutto, il cattivo

Ultimo capitolo della trilogia di Sergio Leone, che riesce nel difficile compito di non deludere le aspettative generate dall’ottimo Per Qualche Dollaro In Più.
Trama convincente, sceneggiatura ottima (con un azzeccato rimando storico alla guerra di secessione), ma soprattutto grandezza degli interpreti: Clint Eastwood, come negli altri lavori, è un protagonista di grande spessore. Stavolta merito soprattutto di Eli Wallach, che con lui condivide la scena alla pari e si rivela anche una perfetta spalla comica (a mio avviso il migliore del terzetto). Un po’ meno incisivo rispetto agli altri Lee Van Cleef, forse penalizzato dalla minore presenza sulla scena rispetto ad Eastwood e Wallach, ma comunque garante di un’ottima interpretazione. Da elogiare anche il resto del cast.
Una regia eccellente quella di Leone, come nei due precedenti capitoli. Le inquadrature sono semplicemente fantastiche e trasmettono ottimamente un’atmosfera colma di sparatorie, sguardi e tensione. Ciò avviene anche grazie al contributo di un Morricone impressionante: col proseguire delle pellicole, il compositore italiano sembra quasi rendere banali le colonne sonore dei capitoli precedenti, che invece rimangono di una bellezza indescrivibile. Un paradosso che testimonia la grande potenza e magnificenza delle sue composizioni.
Così come paradossale è il fatto che il sottoscritto non impazzisca particolarmente per il genere western, ma non può sottrarsi dal dare un dieci ad una delle più grandi pellicole di lavorazione italiana.

4 commenti

  1. aussiemazz / 26 Novembre 2013

    @Francesco, mi fa piacere che anche un non-fanatico abbia apprezzato questa pellicola al punto da darle 10. Condivido il parere sul contributo di Morricone. Secondo me il momento in cui musica e regia vanno più a braccetto è quello in cui Tuco gira tra le tombe, che parte in sordina per proseguire con un crescendo che si abbina alla ricerca forsennata.

  2. Francesco / 26 Novembre 2013

    @aussiemazz Assolutamente d’accordo. Quell’oro inseguito per tutto il film, per cui è stato versato sangue, sudore e lacrime. All’inizio sembrava lontanissimo e irraggiungibile, ma in questa scena è finalmente vicino. Ho avvertito per davvero la brama di Tuco, la sua ansia e il suo entusiasmo. Ho percepito perfettamente l’estasi dell’oro. Questa scena è di una bellezza incredibile.
    http://www.youtube.com/watch?v=bgDMieMWSGs

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