Idioti

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Idioti

Alcuni amici fingono di essere handicappati e fanno scherzi alle persone che incontrano. Primo film di Lars von Trier girato nello stile del Dogma95, la pellicola si presenta come una specie di docu-film, dove la gioia degli idioti è solo un'apparenza, un velo che nasconde il rimpianto di un'epoca (identificata con quella Nouvelle Vague) dove la libertà era gridata a gran voce e sfoggiata quotidianamente, prima di finire soffocata dall'incessante procedere della Storia.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: Idioterne
Attori principali: Bodil JørgensenBodil JørgensenJens AlbinusJens AlbinusAnne Louise HassingAnne Louise HassingTroels LybyTroels LybyNikolaj Lie KaasNikolaj Lie KaasLouise Mieritz, Henrik Prip, Luis Mesonero, Knud Romer Jørgensen, Trine Michelsen, Anne-Grethe Bjarup Riis, Paprika Steen, Erik Wedersøe, Michael Moritzen, Anders Hove, Jan Elle, Claus Strandberg, Jens Jørn Spottag, John Martinus, Lars Bjarke, Ewald Larsen, Christian Friis, Louise B. Clausen, Hans Henrik Clemensen, Lone Lindorff, Erno Müller, Regitze Estrup, Lotte Munk, Marina Bouras, Kirsten Vaupel, Lillian Tillegreen, Birgit Conradi, Julie Wieth, Albert Wickmann, Ditlev Weddelsborg, Jesper Sønderaas, Peter Frøge, Bent Sørensen, Lars von Trier, Mostra tutti

Regia: Lars von TrierLars von Trier
Sceneggiatura/Autore: Lars von Trier
Fotografia: Lars von Trier, Casper Holm, Jesper Jargil, Kristoffer Nyholm
Produttore: Vibeke Windeløv, Peter Aalbæk Jensen, Dag Alveberg, Svend Abrahamsen, Erik Schut, Marianne Slot, Peter van Vogelpoel
Produzione: Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda, Svezia
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 117 minuti

Dove vedere in streaming Idioti

Idiozia come deterrente alla normalità / 21 Marzo 2019 in Idioti

Lars Von Trier per quasi 2 ore è riuscito nel suo intento: farmi sentire un idiota.
La cinepresa a mano, punto focale del Dogma 95, con annessi primi piani tremolanti, ci schiera a nostra insaputa tra le fila degli idioti, arrivando se non proprio a farci condividere la logica provocatoria e disturbante delle loro azioni, quantomeno a provare in molti casi una forte empatia.
Curioso e anche abbastanza originale il soggetto di questo Dogma #2, una sorta di esperimento sociale volto a mostrare i confini della tolleranza e ad esplorare i pregiudizi della gente comune, facendoci meditare su quanto realmente sia lontana la soglia che separa questi finti idioti da quei finti benpensanti da sempre tanto cari al regista.
Molto vicino al coevo Dogma #1/ Festen del collega/discepolo Vinterberg nell’aspra critica ad una certa classe borghese, per ammissione dello stesso Von Trier, il film vorrebbe rappresentare una critica all’intolleranza, all’ipocrisia e all’egoismo in cui si è chiusa la società (come del resto un pò tutti i suoi film), e a chi lo accusava di essere offensivo verso i veri disabili lui replicava: “Non c’ è mancanza di rispetto, non ho offeso né deriso nessuno, e una buona parte di me è mongoloide”.

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Dogma #2 / 3 Luglio 2014 in Idioti

Idioti è un film del 1998 di Lars Von Trier, nonché il suo prodotto più “puro” legato alle regole del Dogma ’95. Lo scopo di tale Dogma è quello di depurare il cinema dai numerosi artifici tecnici (effetti speciali e simili). Una filosofia che nelle sue intenzioni suona anche, per certi versi, romantica.
Idioti è l’ennesima pellicola sopra le righe del regista, dotato di una trama assolutamente originale. Von Trier strapazza i suoi personaggi, li pone in situazioni angoscianti ed al limite del surreale. E’ il mezzo con cui fa leva sulla sensibilità del pubblico, ed è una sua caratteristica riscontrabile in quasi tutti i suoi film.
Rispetto ai suoi lavori più maturi però, questo lungometraggio non mi ha colpito particolarmente. Vanno segnalate delle belle interpretazioni da parte del cast, dove spicca un bravo Jens Albinus (che qualche anno dopo si metterà ulteriormente in mostra per Il Grande Capo)

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23 Gennaio 2013 in Idioti

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Lars Von Trier lo tengo nella casellina “registi che comunque suscitano qualcosa”. Metà delle volte mi incazzo. Questo Gli idioti è proprio degli inizi, uno dei film girati seguendo i dettami del manifesto cinematografico Dogma 95.
Telecamera ondeggiante a spalla e pedalare, per seguire le vicende di un gruppo di danesi che si diverte a fingersi minorati mentali nei luoghi pubblici. Perché?
Eh… hai voglia…
Provocazione dadaista, sberleffo antiborghese, ricerca del piccolo idiota che ognuno tiene sepolto dentro di sè, fa un po’ come ti pare.
Frase del giorno:
“Eeeeh, lascia che (Axel) spacchi vetrate. I garage sono soltanto stronzate borghesi”.
Bella!
Film sperimentale e bizzarro, che vorrebbe reinventare le regole. E anche se non ci si riesce pazienza, porco papa, almeno ci si è provato.
Ovviamente nulla viene risparmiato, dai down veri (che infatti torneranno nei corridoi sotterranei dell’ospedale nei vari Kingdom, MALEDETTI SVEDESI!) all’ammucchiata sessual-selvaggia degli idioti (evidentemente censurata in italiano, per cui nella versione vista scopano e parlano vichingo o quel che è, frustuck! ah no, quello vuol dire “colazione” in tedesco, c’entra una piva:), il tutto inframmezzato dai singoli idioti che a posteriori rispondono a domande di qualcosa che sembra uno psicanalista ma tanto mica si capisce. Microfoni che appaiono qua e là in continuazione, il problema con Von Trier è che sembra faccia sempre tutto apposta per prenderti per il culo. E’ come sempre un gioco, e uno stare al gioco.

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