Recensione su I tre moschettieri

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7 Marzo 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

3 come i motivi per cui l’ho guardato:
– Milla Jovovich (anche se è mediocre come attrice ne subisco il fascino e perciò guardo tutte le cazzate in cui compare…”Resident Evil” compreso…)
– Christopher Waltz (la faccia perfetta per il moderno bastardo della situazione) e Mads Mikkelsen (un altro perfido e glaciale al punto giusto).
– I film di cappa e spada mi intrigano.
Detto questo, il film è una puttanata colossale.
Passi la prima metà in cui, comunque, i moschettieri diventano una squadra d’assalto ben organizzata, i marines col fioretto, inviati della corona frnacese per le missioni più pericolose. Passi che Aramis quando non fa il prete e il seduttore se ne vada in giro a dare multe come un vigile urbano, che Athos di diverta a fare il Navy Seal e che Porthos assomigli ad un criminale di una comune gang di strada, che il re di Francia sembri un folletto irlandese e che Milady altro non sia che la Alice di “Resident Evil” truccata e imbellettata.
Cercando di dimenticare tutto questo, il film può ancora sembrare un discreto filmetto d’avventura, ma quando compare il Duca di Buckingham con la cresta impomatata altra due spanne e la faccia da Peter Pan di Orlando Bloom le cose precipitano. Se pure entra in scena a bordo di un galeone volante, emulo proprio del bambino che non vuol crescere mai la caduta è inarrestabile.

Gli unici a pprezzabili sono i cattivi, Richelieu-Walz e Rochefort-Mikkelsen (che comunque non sono al massimo della forma).
La Jovovich resta bella ma, come sempre, nulla di più.
Dei moschettieri non rimane nulla.

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