I Spit on Your Grave

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I Spit on Your Grave

Un remake del controverso classico cult del 1979, I Spit on Your Grave racconta l'orrenda storia della scrittrice Jennifer Hills che si ritira dalla città in un'incantevole capanna nel bosco per iniziare il suo prossimo libro. Ma la presenza di Jennifer nella piccola città attira l'attenzione di alcuni locali moralmente svantaggiati guidati da Johnny, il proprietario della stazione di servizio della città, i suoi due colleghi, Andy e Stanley, che insieme al loro amico socialmente e mentalmente sfidato Matthew, ne hanno creato uno notte per dare una lezione a questa ragazza di città.

Titolo Originale: I Spit on Your Grave
Attori principali: Sarah ButlerSarah ButlerJeff BransonJeff BransonTracey WalterTracey WalterAndrew HowardAndrew HowardChad LindbergChad LindbergRodney Eastman, Daniel Franzese, Mollie Milligan, Saxon Sharbino

Regia: Steven R. MonroeSteven R. Monroe
Sceneggiatura/Autore: Adam Rockoff
Colonna sonora: Corey A. Jackson
Fotografia: Neil Lisk
Costumi: Bonnie Stauch
Produttore: Lisa M. Hansen, Paul Hertzberg, Meir Zarchi
Produzione: Usa
Genere: Thriller, Horror, Poliziesco, Romantico
Durata: 108 minuti

Dove vedere in streaming I Spit on Your Grave

Banale ma gradevole, 6,5 / 17 Novembre 2013 in I Spit on Your Grave

Limitandomi a dare un giudizio senza aver visto l’originale del ’79, questo remake non ha nulla di diverso dalle crudeltà e l’ingegno dei vari “Hostel”, “Saw” e Co., ma si seguono le vicende di Jennifer (prima stuprata in gruppo, poi agguerrita in cerca di vendetta) con una goduria sottile, nel vedere COME la farà pagare ai (poveri!) malintenzionati che prima giocavano a fare i duri! Le ultime due vittime, secondo me, hanno patito troppo poco per quel che meritavano! Censura V.M.18? per favore, ho visto di peggio!

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19 Dicembre 2012 in I Spit on Your Grave

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non si sa quanto necessario remake di un horror degli anni ’70, la storia è all’incirca così: in un luogo forestoso e desolato della profonda america arriva Jennifer, gnocchissima scrittrice (anche se ha poche tette) che affitta una casa isolata nel bosco per lavorare. Che già uno la vede e pensa “ma dove ca**o va, vestita così”. E infatti le entrano in casa e la torturano, quattro ragazzotti del posto, uno è il capo cattivo, l’altro è il belloccio, uno grasso riprende tutto e uno è un minorato mentale. Lei scappa, trova lo sceriffo, torna con lo sceriffo a casa ma… pure lo sceriffo è very bad, nonostante a casa sua sia padre amorevole e devoto, e tutti insieme costringono il minorato a stuprarla ecc, con lo sceriffo che mentre lo fa dichiara “I’m an ass-man”.
A questo punto Jennifer, più di là che di qua per lo shock, casca in un fiume e non la trovano più.
Un mese dopo Jen torna e si vendica con gli interessi. Seguendo i canoni del contrappasso, il ciccione guardone lo lega e gli fissa due ami da pesca nelle palpebre. Il belloccio lo lascia sospeso su di una vasca piena di acido, in cui a poco a poco cadrà. Il capo lo lega, gli fa il classico taglio del pisello col forbicione e poi glielo fa mangiare. Lo sceriffo, che era il più merda di tutti, lo lega a novanta, lo stupra con la canna del fucile e poi fa in modo che il minorato svegliandosi tiri una cordicella collegata alla canna del fucile, uccidendo così sia lo sceriffo sia se stesso che era sulla linea di tiro. Funny, isn’t it? Come direbbe la mia japu.

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18 Aprile 2011 in I Spit on Your Grave

Remake piuttosto bruttarello di un cult maledetto degli anni ’70. Ed è un peccato perche I Spit on your grave (noto anche come Day of the Woman e Non violentate Jennifer), l’ originale, è un film ormai datato che, se aggiornato in maniera non scriteriata, poteva essere una piccola chicca.
E invece che cosa fa il signor Monroe? Si limita a trasformare Jennifer nella versione femminile e incazzata nera di Jigsaw, che ordisce trappole elaboratissime per la sua vendetta, trasformando questo I spit on your grave in un epigono, appena appena più approfondito, dei vari Hostel, Saw e compagnia brutta.
Certo, sparare nel culo a uno stupratore fa sempre un gran piacere e la piccola criptofascista che è in me si è divertita un mondo anche nella scena dello scioglimento della faccia.
Ma il film non è credibile neanche per cinque secondi e tutta questa violenza da torture porn alla fine annoia, anche perchè il regista si è dimostrato timidino timidino nella sequenza dello stupro.
Guardatevi il vecchio film per capire a cosa mi riferisco.

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