2010

I ragazzi stanno bene

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I ragazzi stanno bene
I ragazzi stanno bene

Jules e Nic sono due donne mature, dichiaratamente lesbiche da tempo, sposate da anni, diventate madri attraverso l'inseminazione artificiale, dopo aver ricevuto il seme dallo stesso donatore. I loro figli, la diciottenne Joni ed il quindicenne Laser, decidono di scoprire l'identità del proprio padre biologico e si rivolgono alla clinica dove, vent'anni prima, l'uomo aveva depositato il proprio seme. Paul, imprenditore quarantenne, accetta di incontrare i ragazzi.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Kids Are All Right
Attori principali: Julianne MooreAnnette BeningMark RuffaloMia WasikowskaJosh HutchersonYaya DaCosta, Zosia Mamet, Kunal Sharma, Eddie Hassell, Joaquín Garrido, Rebecca Lawrence Levy, Lisa Eisner, Eric Eisner, Sasha Spielberg, James MacDonald, Margo Victor
Regia: Lisa Cholodenko
Sceneggiatura/Autore: Stuart Blumberg, Lisa Cholodenko
Colonna sonora: Carter Burwell, Rostam Batmanglij
Fotografia: Igor Jadue-Lillo
Costumi: Mary Claire Hannan
Produttore: Gary Gilbert, Jeffrey Kusama-Hinte, Celine Rattray, Daniela Taplin Lundberg, Phillippe Hellmann, Jordan Horowitz
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia, Famiglia
Durata: 106 minuti

Solo sei / 6 Settembre 2016 in I ragazzi stanno bene

Non è stato terribile, però mi aspettavo qualcosa di diverso. Mi ero sempre fatta una idea di un film che andava diversamente.

Soprassediamo. / 9 Agosto 2014 in I ragazzi stanno bene

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Coppia lesbica a parte, tra questo film e milioni di miliardi di altri che affrontano il tema della famiglia e degli scossoni “lungo la strada”, non c’è alcuna differenza. Il che può essere un bene, dato che descrive come “normale” una situazione potenzialmente anomala .
Però, l’uso di convenzioni e di stereotipi ad hoc usati qui per “addolcire la pillola”, per umanizzare, quasi, la pellicola, alla lunga sono davvero irritanti, perché, nel tentativo di “normalizzare” la situazione descritta (come se, per natura, essa non fosse plausibile!), questa viene edulcorata fino allo sfinimento.
Il personaggio della Bening, poi, è quanto di più irritante io odi ritrovare sullo schermo: i personaggi con quel tipo di presenza di spirito, quella platealità, sono tra quelli a me più invisi. Ho di gran lunga preferito la “difettosa” Jules della Moore, ben interpretata, tra l’altro.
Discreta e capace anche l’allora particolarmente giovane Wasikowska.
M. Ruffalo che, alla fine, le prende sonoramente a destra e a manca, è adeguatamente piacione, ma il suo personaggio, a conti fatti, è quello più deprecabile, finto come una moneta da tre euro.
Bella colonna sonora.
Per il resto, soprassedibile.

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Sagra delle banalità… :( / 14 Marzo 2013 in I ragazzi stanno bene

Due donne omosessuali che hanno due figli dallo stesso donatore.
E indovina? I figli ormai grandicelli vogliono conoscere i loro “padre”…
Mi sono annoiato solo a scrivere le due righe qui sopra…
Palloso e inutile… Tutto scontato. E dico veramente tutto…
Unica nota positiva: non conoscevo Joni Mitchell e ora conosco il brano Blue.
Bello… non il film ma la canzone.
Il film? Bocciato.
Ad maiora!

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13 Gennaio 2013 in I ragazzi stanno bene

Divertente e non scontata commedia su una famiglia ‘moderna’ e le dinamiche dentro di essa. 100% Americano.

23 Dicembre 2012 in I ragazzi stanno bene

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Qui di nuovo c’è la donna tradita e la normalità che riassorbe tutto, con la lieve differenza che la coppia è formata da due lesbiche sposate con figli avuti dalla provetta. Ma non fraintendiamo, il fatto che qui ci sia una duplice mamma qui è preso alla normalissima, che sian lesbiche sposate e serene è presupposto da cui si parte per dipanare una storia che potrebbe benissimo stare in piedi anche con una coppia etero.
I due figli vanno alla ricerca del donatore di sperma. Lo trovano, è un ristoratore scapestrato e simpatico che piace subito a tutti, tranne alla mamma che della coppia è un po’ il maschio. Piace talmente che prima da un lavoro nel suo giardino a Julianne Moore, e poi se la scopa. Capirete che questo provoca qualche problema. L’armonia, che era aumentata d’intensità fino a quel momento, esplode in mille pezzi, e ogni pezzo litiga con tutti gli altri. La figlia è quella di Alice in wonderland, è superbrava e si ribella alla mamma-papà. Alla fine indovina che succede?
Che tutto torna al suo posto, accidenti, ma è una maledizione. Si sbaglia, ci si capisce, si perdona.
Ci si perdona?
Ma davvero???
Ci si accarezza la mano dell’altra sulla manopola del cambio.
Non è che stenti a crederlo eh. Ma me ne stupisco ogni nuovo giorno.
Ora, nonostante questa idiosincrasia mia personale, il film merita assai, è tutto d’attori e girato con ben poco. Sono vite addormentate che provano a risvegliarsi. E ok, temo funzioni davvero così. Magari lo si fa per potersi riaddormentare meglio nella routine dopo.
E, non scordiamo di dire, c’è la nera più gnocca che io abbia mai visto, di solito non mi piacciono le ragazze nere ma questa vince il (ambitissimo) mio titolo di FIGA TOTALE SPAZIALE!
Si chiama Yaya Dacosta, e la voglio impacchettata e spedita come posta celere. Vi do l’indirizzo?
E poverina, il papà biologico smette di scoparsela per quella (fu figa) ormai nongiovane di Julianne. Onore a Julianne eh. Ma Yaya 🙁

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