I due Papi

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I due Papi

Al Vaticano, il conservatore Papa Benedetto XVI e il liberale Papa Francesco I devono trovare un terreno comune per lavorare a un nuovo percorso della Chiesa cattolica.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Two Popes
Attori principali: Jonathan PryceJonathan PryceAnthony HopkinsAnthony HopkinsSidney ColeSidney ColeJuan MinujínJuan MinujínFederico TorreFederico TorreMatthew T. Reynolds, María Ucedo, Libero De Rienzo, Luis Gnecco, Cristina Banegas, Pope Francis, Pope Benedict XVI
Regia: Fernando MeirellesFernando Meirelles
Sceneggiatura/Autore: Anthony McCarten
Colonna sonora: Bryce Dessner
Fotografia: César Charlone
Produttore: Tracey Seaward, Dan Lin, Jonathan Eirich
Produzione: Gran Bretagna
Genere: Drammatico, Commedia, Storia, Biografico
Durata: 125 minuti

Interessante! / 13 Febbraio 2020 in I due Papi

Un film a tratti documentarista, che rivede un pezzo di storia comune a tutti, ateo e non, che anche se privo di fondamenta e basato su supposizioni, risulta interessante e curioso.
Netflix ha speso bene i nostri stavolta, a differenza delle mille serie e filmetti da 4 soldi che spesso ci propina.
Non ve lo perdete, mi ha messo così curiosità che sono stato due ore sul web a verificare fatti e versioni della storia di entrambi.
Un 7. Anche per il grande lavoro di computer grafica.

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Meirelles rischia un tuffo carpiato nell’agiografia / 8 Gennaio 2020 in I due Papi

Divertente incursione di Meirelles dietro le quinte del Vaticano, con un po’ Habemus Papam di Moretti e un pizzico di The Young Pope di Sorrentino.
Ovviamente, praticamente tutto quel che si vede sullo schermo è frutto di pure supposizioni (se non di speranze vere e proprie) e ciò che viene mostrato nel film Netflix I due papi è una versione dei fatti di cui ci è impossibile verificare fonti e documentazione.

Il film di Meirelles rischia sempre di fare un tuffo carpiato nell’agiografia, nel caso di entrambi i pontefici. Scivola pericolosamente con un piede in questa selva mielosa soprattutto nel caso di Papa Francesco I (Jonathan Pryce), ma ho come il sospetto che il suo guilty pleasure sia la “riabilitazione” di Papa Benedetto XVI (Anthony Hopkins), tra i due il papa meno amato dalle folle.

Detto questo, l’eccellente interpretazione dei due attori protagonisti esalta l’aspetto più interessante se pure scontato dell’operazione: mostrare il lato umano e fallace di chi è investito di cariche rappresentative così responsabilizzanti come quelle dei ministri di un culto e, in questo caso, più ampio e altamente simbolico, del pontefice cattolico.

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Mha… / 8 Gennaio 2020 in I due Papi

Il film narra la storia dell’ipoteca amicizia tra Ratzinger e Bergoglio e su le vicende salienti della vita di quest’ultimo, secondo Fernando Meirelles, che credo si basi su fattualità televisive e di parte più che su uno studio vero e proprio dell’ argomento. Bergoglio viene dipinto come un santo quasi, il buono per eccellenza, e Ratzinger un po’ come un nemico amico che poi rinuncia alla sua carica di Papa solo per dei problemi fisici.
Il tutto mi sembra un po’ banale e non veritiero. Comunque non sono qui per fare inchiesta ma ce ne sarebbero di cose da dire, i fatti che hanno portato al “cambio di Papa” di certo non sono solo quelli mostrati nel film, anzi, tutt’altro.

SIamo i lontani dai tempi di City of God che senza dubbio fotografava una realtà ben più cruda ma “reale”, veritiera, originale e avvincente. Mi sarei aspettato qualcosa di più da Meirelles.

Il film, in alcuni tratti, è girato quasi in stile falso documentario, un plauso alla splendida interpretazione di Jonathan Pryce, che tra l’altro, assomiglia in modo incredibile (grazie anche ai truccatori) a Papa Francesco, potrebbe essere la sua controfigura.
Alcuni piccoli orrori di doppiaggio per quanto riguarda delle comparsate di attori italiani e non.

Non credo ci sia da dire altro.
Consigliato : Ni.

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