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Recensione su Hugo Cabret

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6 febbraio 2013

Un bell’omaggio al mondo del cinema con la riscoperta di Georges Melies e dei suoi film. Un pò intricata la prima parte, con l’ingresso in scena di Hugo Cabret di cui però si sa poco o niente; poi il film diventa molto interessante e avvincente con il passare dei minuti. L’amicizia tra due ragazzi orfani, Hugo (un bravissimo Asa Butterfield, già visto in “Il bambino con il pigiama a righe”) e Isabelle (la brava Chloe Grace Moretz, vista in Kick-ass ma anche altri film) con sullo sfondo varie storie d’amore. Si va dal tormentatore di Hugo, il poliziotto ferroviario Sacha Baron Cohen (in un personaggio quasi comico) innamorato della fioraia; al giornalaio con la signora con il cane e poi papà George (un bravo Ben Kingsley, abbastanza indisponente all’inizio) e mama Jeanne. L’automa è fantastico nei suoi meccanismi e nelle sue espressioni; Jude Law appare come il padre di Hugo.
Un buon film dai toni leggeri; sarei curioso di poterlo rivedere in 3d, in qualche scena deve essere fantastico.

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