Com'era verde la mia valle

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Com'era verde la mia valle

Basato sul romanzo di Richard Llewellyn, il film racconta le vicissitudini di una famiglia di minatori del Galles sui quali piomba una pesante crisi industriale. Sospeso tra socialismo e verismo, nella pellicola spicca il dramma amoroso che vede 'scandalosamente' coinvolti la giovane Angharad (Maureen O'Hara) e il pastore Gruffydd (Walter Pidgeon).
paolodelventosoest ha scritto questa trama

Titolo Originale: How Green Was My Valley
Attori principali: Walter PidgeonWalter PidgeonMaureen O'HaraMaureen O'HaraAnna LeeAnna LeeDonald CrispDonald CrispRoddy McDowallRoddy McDowallJohn Loder, Sara Allgood, Barry Fitzgerald, Patric Knowles, Morton Lowry, Arthur Shields, Ann E. Todd, Frederick Worlock, Richard Fraser, Evan S. Evans, James Monks, Rhys Williams, Lionel Pape, Ethel Griffies, Marten Lamont, Mostra tutti

Regia: John FordJohn Ford
Sceneggiatura/Autore: Philip Dunne
Colonna sonora: Alfred Newman
Fotografia: Arthur C. Miller
Costumi: Gwen Wakeling
Produttore: Darryl F. Zanuck
Produzione: Usa
Genere: Drammatico
Durata: 118 minuti

Dove vedere in streaming Com'era verde la mia valle

Com’era grande John Ford / 10 Ottobre 2016 in Com'era verde la mia valle

L’epopea familiare, ambito già sperimentato da Ford l’anno precedente in Furore, torna in questo delizioso film che rappresenta uno dei vertici raggiunti dal regista del Maine nella sua invidiabile carriera.
La storia dei Morgan, famiglia di minatori del Galles meridionale, viene raccontata con una fluidità impressionante, nonostante la complessità dell’intreccio.
Il risultato è epico, degno di essere comparato ad opere come il Germinale di Zola: l’unica differenza è la moderazione con cui Ford affronta le questioni politiche, tenendo ben salda la posizione critica nei confronti del socialismo da parte del capofamiglia e lasciando ai figli l’espressione delle idee più progressiste.
Splendida la fotografia in bianco e nero di Arthur C. Miller. La regia di Ford è semplicemente perfetta, almeno secondo i canoni dell’età classica hollywoodiana: non c’è un’inquadratura fuori posto, lo spettatore è guidato per mano a comprendere ogni singola situazione.
Il cast, pur senza grandissimi nomi, se la cava più che dignitosamente. Spicca nettamente Donald Crisp nel ruolo di papà Morgan.

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13 Febbraio 2013 in Com'era verde la mia valle

Ford pesca a piene mani dal vecchio romanzone di Llewellyn (che oggi campeggia ingiallito in ogni bancarella o robivecchi che si rispetti, fossile di un best-selling d’altri tempi) mettendo in scena la tragedia dei minatori gallesi a inizio secolo, in un mondo che volgeva verso l’industrializzazione spietata delle riduzioni salariali e dal licenziamento facile. Una fotografia nitida ed un cast di buoni attori dalla ciancicante parlata gallese (stendiamo un velo pietoso sul ridicolo doppiaggio italiano simil-meridionale, da taluni perfino celebrato…); bella e toccante la tormentata storia d’amore tra il pastore Gruffydd (Walter Pidgeon) e la giovane Angharad (Maureen O’Hara). Straordinario Donald Crisp nei panni del padre-patriarca, gran lavoratore, ferrea dignità e carattere, pezzo d’ onestuomo.

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