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Recensione su Hostel

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9 marzo 2011

Roth riesce a tratteggiare i personaggi più atroci, irritanti e negativi di tutto il genere horror. E non sto parlando dei maniaci psicopatici, ma delle cosiddette “vittime”: si, avete capito bene, se mai in tutta la produzione horror-splatter è esistito qualcuno che si è ampiamente meritato quello che gli è capitato, sono loro, quei due odiosi americani, ignoranti e tronfi, e quell’idiota erotomane di islandese (che passerà alla storia per una sola battuta, pronunciata dentro alla sauna: “Ho fatto bene a depilarmi le palle!”). E, neanche a dirlo, sono proprio loro la debolezza del film: al di là della non eccellente recitazione degli attori, pesa come un macigno una sceneggiatura sciapa come un piatto di rape servite in salsa di rape…. torture, fiumi di sangue, trapani e motoseghe? Beh, sai che novità! Ma tolti questi tipici e scontati orpelli da film dell’orrore che rimane? Una sorta di “American pie” che non fa ridere, ma non fa neanche paura, e queste sono le due reazioni che ogni buon film dell’orrore dovrebbe suscitare nello spettatore, che cavolo lo sanno tutti!! Mi piacerebbe scambiare due chiacchiere in proposito con Tarantino, chi lo sa che c’ha trovato….Unica trovata interessante: il bigliettaio del Museo della Tortura che vidima i biglietti con una mini-ghigliottina; e ci metterei anche l’uomo d’affari buon padre di famiglia torturatore della domenica che sul treno mangia un insalata di pollo in un modo familiare ad un personaggio del “Dracula” di Coppola, solo che il piatto in questione prevede ben altri ingredienti….avete indovinato? No?? Allora correte a guardarvelo, quello si che è un film!
PS: a ripensarci forse sono stata troppo cattiva, effettivamente qualcosa di brutto e disturbante in questo film c’è, ovvero una versione in una lingua che proprio non riesco a definire di “Stella stai” di Umberto Tozzi (si sente verso la metà del film, in discoteca)…probabilmente è stato il vero passo falso di Roth, dopo aver sopportato un ascolto del genere niente può fare paura più di tanto….

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