Ho ucciso Napoleone

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Ho ucciso Napoleone

La vita di Anita, rampante manager, viene stravolta nel giro di sole ventiquattro ore: sola, rimasta senza lavoro, è incinta del suo ex-capo.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Ho ucciso Napoleone
Attori principali: Micaela RamazzottiMicaela RamazzottiLibero De RienzoLibero De RienzoElena Sofia RicciElena Sofia RicciAdriano GianniniAdriano GianniniIaia ForteIaia ForteThony, Monica Nappo, Bebo Storti, Roberto Zibetti, Pamela Villoresi, Tommaso Ragno, Erika Blanc, Luce Caponegro, Simona Caparrini, Eugenia Tempesta, Giorgia Farina, Caterina Silva, Francesca Cutolo, Mostra tutti

Regia: Giorgia FarinaGiorgia Farina
Sceneggiatura/Autore: Federica Pontremoli, Giorgia Farina
Colonna sonora: Andrea Farri
Fotografia: Maurizio Calvesi
Produttore: Angelo Barbagallo
Produzione: Italia
Genere: Commedia
Durata: 90 minuti

Dove vedere in streaming Ho ucciso Napoleone

Troppe incertezze / 26 Aprile 2016 in Ho ucciso Napoleone

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il film parte come un treno, sfruttando con originalità toni grotteschi decisamente interessanti sostenuti da una buona caratterizzazione della protagonista ben interpretata da una luciferina Ramazzotti.

Purtroppo, per i miei gusti, la virata thriller della storia, con il palesamento della natura malata dell’avvocato (un altrettanto buon Libero De Rienzo), porta su un piano eccessivamente realistico l’intera vicenda, rallentando lo spirito caustico del film e azzerandone l’apprezzato atteggiamento sopra le righe.
Lo spunto iniziale, che prevede la rappresentazione di una donna anaffettiva per scelta, per calcolo ed allenamento, foriero di riflessioni non da poco nonostante il citato tono grottesco (carriera vs. vita privata, repressione dei sentimenti, ecc.) perde mordente ed efficacia quando diviene drammaticamente serio (vedi, la violenza domestica di natura espressamente psicologica e la sottrazione dell’individualità e dell’indipendenza della donna relegata al solo ruolo di madre).

Colonna sonora internazionale ricca (Goldfrapp, Hooverphonic, Violent Femmes, The Trashmen…), ma un po’ slabbrata, “appoggiata” sulle immagini e poco coesa con le stesse.

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Ironico, spietato, insomma: imperdibile! / 29 Marzo 2015 in Ho ucciso Napoleone

Una Ramazzotti lontana dai suoi soliti ruoli di svampita superficiale ma sensibile, una protagonista cinica, fredda e calcolatrice alle prese con il disastro chiamato Vita. Un’interpretazione che lascia senza fiato, colonna sonora degna di nota, colpi di scena inaspettati e sottile umorismo grottesco. Lo consiglio vivamente.