Recensione su Hiroshima mon amour

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20 Novembre 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

L’approccio di DonMax ad Alain Resnais: Hiroshima mon amour.

Questo è un film struggente, malinconico, che concerne il dolore provato con la fine della guerra ed il dolore della fine di un amore.
La II Guerra è finita, il mondo è felice ma la pace ha un prezzo. E’ ad Hiroshima, città simbolo della fine della guerra, che si intrecciano le vite dei protagonisti della pellicola.
Una francese e un giapponese, architetto lui e attrice lei, ricordano il passato nella speranza di un futuro migliore. La prima, nella Francia occupata dai Nazisti, ha avuto una relazione con un soldato tedesco. Un amore finito male a causa della morte dello stesso. Il secondo invece era al fronte mentre Hiroshima veniva distrutta attraverso l’atomica. 80 mila persone in pochi secondi, un genocidio.
Il loro incontro confermerà però la solitudine dell’una e dell’altro tant’è che lei continuerà a ricordare l’amante morto mentre il giapponese vorrebbe uno spazio nel suo cuore e nella sua testa.

Il dolore della coppia è il dolore di una città, di un Paese, di un popolo. Sin dai primi minuti si intuisce una sorta di parallelismo fra le immagini di reportage, immagini forti, riguardanti le vittime superstiti della tragedia e la coppia. E’ una coppia atipica poiché le cose che hanno in comune è il vivere nel dolore e nel ricordo . In realtà sono soli, vivono due vite separate.

Hiroshima mon amour è un film tremendamente meraviglioso con una Emmanuelle Riva strepitosa.
Ve lo consiglio caldamente.

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