Himizu

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Himizu

Sumida ha una piccola azienda familiare da portare avanti. Lui aspira ad una vita tranquilla, normale, nonostante sia stato abbandonato dalla madre e nonostante le visite di un padre violento e alcolizzato. Una sua compagna di scuola, innamorata perdutamente di lui, cerca di aiutarlo distogliendolo da suoi ricorrenti propositi di suicidio.
lithops ha scritto questa trama

Titolo Originale: ヒミズ
Attori principali: Shota SometaniShota SometaniFumi NikaidoFumi NikaidoTetsu WatanabeTetsu WatanabeTaro SuwaTaro SuwamaschioSetchin KawayaMitsuru Fukikoshi, Megumi Kagurazaka, Ken Mitsuishi, Makiko Watanabe, Fuyuki Moto, Asuka Kurosawa, Keisuke Horibe, Denden, Jun Murakami, Yosuke Kubozuka, Yuriko Yoshitaka, Takahiro Nishijima, Anne Suzuki, Hirofumi Arai, Tasuku Nagaoka, Motoki Fukami, Toshihiro Yashiba, Chika Uchida, Mostra tutti

Regia: Sion SonoSion Sono
Sceneggiatura/Autore: Sion Sono
Produzione: Giappone
Genere: Orientale, Drammatico
Durata: 129 minuti

Dove vedere in streaming Himizu

La bellezza perfino nella disperazione / 14 Settembre 2017 in Himizu

Un film forte, incisivo, come tutti quelli di Sion Sono.
Affronta temi tipici suoi e della tradizione filmica del Sol Levante, su tutti lo schiacciante conformismo della società, le istituzioni e la famiglia, quest’ultima un vero e proprio “manicomio” che non rispetta e valorizza l’unicità dell’individuo, il quale arriva a non volere più essere se stesso per ridursi ad un uomo “ordinario”.

Disperato, straziante, urlato, ma che non si lascia per questo abbandonare al putrido o rivoltante, mantenendo invece un sorprendente senso dell’armonia ed estetica, non certo privo di grazia.

Si può dire insomma che Sion Sono abbia saputo coniugare quindi il “brutto” ed il “bello” dell’arte come espressione di rabbia e denuncia.

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Schizzi di schizzati / 27 Gennaio 2013 in Himizu

Tratto da un manga (inedito in Italia), Himizu (idem) ne conserva le caratteristiche: personaggi caricaturali, parossistici, alienati, schizzati.
La sceneggiatura è stata cambiata in corso d’opera per inserire la tragedia dello tsunami. Ma, e si nota, è un inserimento posticcio.
In fondo, è il classico film di Sion Sono, i temi sono sempre quelli delle sue ossessioni: una famiglia vista come un gabbia, una società frantumata, schiava di una visione capitalistica degradante.
Urlato, gridato, strillato, è un inno alla rinascita.

Incontro stampa con il regista al Torino Film Festival

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