High-Rise: La rivolta

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High-Rise: La rivolta

Dal romanzo 'Il condominio' di J.G. Ballard. In un enorme grattacielo di nuova costruzione, vivono persone appartenenti alle più svariate classi sociali. All'ultimo e lussuosissimo piano, abita il progettista dell'edificio. I rapporti tra gli innumerevoli abitanti s'intrecciano in maniera via via più esasperata e drammatica.
jossi ha scritto questa trama

Titolo Originale: High-Rise
Attori principali: Tom HiddlestonSienna MillerJeremy IronsLuke EvansElisabeth MossReece Shearsmith, Peter Ferdinando, Daniel Renton Skinner, James Purefoy, Stacy Martin, Keeley Hawes, Sienna Guillory, Augustus Prew, Julia Deakin, Tony Way, Leila Mimmack, Bill Paterson, Enzo Cilenti, Louis Suc, Emilia Jones, Neil Maskell, Alexandra Weaver, Victoria Wicks, Joseph Harmon, Dylan Edwards, Toby Williams, Siobhán O'Kelly, Maggie Cronin, Patrick Fitzsymons, Eileen Davies, Kenneth Hadley, Patrick Buchanan, Colin Ash, Colin Carnegie, Michael Condron, Richard Croxford, Graham Duff, Matt Faris, Karen Hassan, Monique Kelly, Faolan Morgan, Chris Patrick-Simpson, Sara Dee, Fenella Woolgar
Regia: Ben Wheatley
Sceneggiatura/Autore: Amy Jump
Colonna sonora: Clint Mansell
Fotografia: Laurie Rose
Costumi: Odile Dicks-Mireaux
Produttore: Jeremy Thomas, Anna Higgs, Sam Lavender, Geneviève Lemal, Gabriella Martinelli, Thorsten Schumacher, Christopher Simon, Peter Watson
Produzione: Gran Bretagna, Belgio
Genere: Azione, Drammatico, Fantascienza
Durata: 119 minuti

Elegantissimo e disturbante ma imperfetto / 25 Ottobre 2017 in High-Rise: La rivolta

Wheatley ha un senso estetico notevole che, in questo caso, nell’espressione formale, mi pare decisamente debitore del Kubrick distopico di Arancia meccanica (non credo sia un caso, quindi, che anche la locandina del film richiami apertamente quella del film del ’71).
Confesso che sono rimasta a bocca aperta nel vedere sullo schermo gli interni del grattacielo del romanzo di Ballard da cui il film è tratto esattamente come ricordo di averli immaginati all’epoca della lettura del romanzo: o Ballard è riuscito a descrivere con una precisione univoca e “universale” gli ambienti che aveva in mente, o lo scenografo di Wheatley mi è entrato nel cervello. Quale ipotesi vi piace di più?

Detto questo e con un plauso alla prova artistica dell’assortito e nutrito cast di attori (fra questi, Tom Hiddleston, spaventosamente raffinato anche con i pantaloni al ginocchio e la faccia pasticciata di vernice, Jeremy Irons, Sienna Miller, Luke Evans, Elisabeth Moss), High-Rise mi è parso un’occasione sprecata. Se visivamente è un film ricco di soluzioni e di suggestioni elegantemente pop, dal punto di vista narrativo sembra costantemente scollato e ciò, a parer mio, non è dovuto solo al (bel) montaggio adottato, a tratti frenetico. Per quanto l’atmosfera generale sia correttamente disturbante, non si percepisce affatto la progressione alienante che conduce agli esiti apocalittici della vicenda. Se ne prende atto, senza comprenderne facilmente le premesse (e, completamente, gli esiti).
Peccato.

Bella anche la colonna sonora (azzeccatissimo l’abbinamento fra il brano Fly United degli Amon Düül 2, a me finora sconosciuti, e la scena del ballo sfrenato di Hiddleston ed Evans).

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Molto strano, decisamente / 28 Settembre 2017 in High-Rise: La rivolta

Siamo nel 1975, ma è un 1975 alternativo. A Londra c’è un complesso di grattacieli all’avanguardia dove va a vivere il nostro protagonista, il dottor Laing (Tom Hiddleston). Difficile già dall’inizio (che peraltro in realtà parte con scene piuttosto forti e crude, per poi tornare a tre mesi prima, appunto all’arrivo di Laing) descrivere il film: nel palazzo i rapporti tra le persone sembrano falsi, la gente al tempo stesso però sembra vivere senza farsi troppe domande all’interno del palazzo, che praticamente non viene mai lasciato da nessuno, se non per il lavoro: un palazzo autosufficiente, dove la gente ha tutto, e dove si svolgono incredibili feste, al limite, se non oltre, l’assurdo. Il dottore conosce una giovane donna, Charlotte (Sienna Miller), madre single, con la quale ha presto un rapporto. Ma le cose si fanno decisamente più strane quando viene richiesta la sua presenza dal signor Royal (Jeremy Irons), l’architetto fautore del progetto, che vive al 40° piano, con la moglie fuori di testa e un piano stesso decisamente particolare. Col passare del tempo comunque, i problemi relativi alla tecnologia ai piani più bassi si intensificano, e sembra che una lotta, che si può definire di classe, sia imminente. Difficile descrivere il film ulteriormente, già così forse ho detto troppo, conviene vederlo e farsi una propria idea. Personalmente lo considero sufficiente, il film, per quanto confuso, incasinato e volutamente assurdo, ha sicuramente il suo perché, e la recitazione e il montaggio sono punti a favore di questo prodotto. Che comunque resta molto complesso da capire, onestamente diverse cose non penso di averle afferrate anche se sono stato molto attento, probabilmente il libro di J.G. Ballard dal quale è tratto non era affatto facile da trasportare sullo schermo. Tuttavia, il sei ci sta, almeno per l’originalità, però non di più.

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Difficile rendere un libro preveggente / 16 Luglio 2017 in High-Rise: La rivolta

Difficile rendere in un film un libro bellissimo, angosciante, psicologicamente e socialmente profondo e preveggente come Condominium. La fantascienza tocca la società e crea mostri, come i finti carcerati dell’esperimento di Palo alto. Quando all’uomo, chiuso in un solo posto, sfugge la mano… Torna ad essere un animale brutale.

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