Recensione su Hesher è stato qui

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5 Febbraio 2012

Credo che si tratti di una bella occasione sprecata: benché la trama e la speculazione psicologica che la sottende siano abbastanza lineari e prive di intoppi narrativi, a questo film sembra mancare una mano registica in grado di conferire il dovuto spessore ad una vicenda altrimenti potente.

Tutte queste parole, per dire che Hesher avrebbe potuto deflagrare come una bomba (anarchica, visto il protagonista), ma non vi riesce mai (se non, vagamente, sul toccante finale).

Il dispiacere (dello spettatore, nello specifico, il mio) aumenta pensando che le interpretazioni di tutti gli attori meritavano sicuramente una direzione migliore: Joseph Gordon Levitt è convincente e decisamente in parte, Natalie Portman ha lo sguardo e il fisico adatto (costretto in abiti volutamente sciatti ed improbabili) per rivestire il ruolo da scricciolo che le è stato affidato, Piper Laurie è un’ottima nonna, ma -soprattutto- lo sguardo sinceramente smarrito alla Oliver Twist del giovane Devin Brochu merita giustamente il 90% delle inquadrature.

Ribadisco, peccato.

4 commenti

  1. henricho / 30 Maggio 2012

    Inizialmente volevo vederlo, poi la tua recensione ha abbattuto i miei propositi…poi ho pensato che magari mi sarebbe piaciuto e avrei sostenuto la parte contraria 😉 poi mi sono reso conto che avevi ragione su tutti i fronti! 😉

    • Stefania / 30 Maggio 2012

      😀 Penso sia sempre meglio vedere i film, quando ci incuriosiscono, anche se altri dicono che non meritano (anche quando si tratta di persone di cui ci fidiamo!): personalmente, mi sono tolta tanti “dubbi”. Magari, come in questo caso, concordando con chi “denigrava” una pellicola, eh eh!
      Tornando al film, è davvero un’occasione sprecata: avrebbe potuto raggiungere facilmente il paradiso dei cult indie e invece…

  2. henricho / 31 Maggio 2012

    La penso così pure io..ecco perchè indipendentemente da tutto e tutti guardo sempre quello che mi va, però se una persona di cui stimo il giudizio mi mette sull’allerta, magari aspetto di essere davvero illuminato prima di dedicarmi al film.
    C’erano molti elementi che facevano pensare ad un buon prodotto..peccato davvero. però la sigla finale era carina 😉

  3. lotusflower / 3 Gennaio 2013

    Personalmente l’ho trovato interessante, se non altro per la scelta di creare un personaggio ispirato a quello del bassista dei Metallica scomparso nell’86, Cliff Burton. Gordon-Lewitt è riuscito a non copiare pedissequamente il musicista, ma a creare un vero e proprio personaggio a sé, pazzesco e fuori dal mondo.
    Però concordo con te sul fatto che la regia sia piuttosto debole, anche se tutto sommato il film risulta discreto, grazie alla formula basata su una certa “stravaganza” di soggetto, che poteva sicuramente essere sfruttato meglio.

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