Recensione su Hereditary: Le radici del male

/ 20186.595 voti
Hereditary: Le radici del male
Regia:

Boiata / 16 Settembre 2019 in Hereditary: Le radici del male

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sempre dubitare della critica positiva su un film horror.
In seguito alla morte della madre Ellen, la figlia Annie (Toni Collette) e il marito Steve (Alex Wolff) devono affrontare strani eventi e un altro lutto che colpisce la loro famiglia.
Già lo svolgimento un po’ lento, con il vizio di soffermarsi troppo su un’inquadratura (tranne quelle che potrebbero essere significative), mi rendeva difficile appassionarmi al film ma con l’episodio dell’incidente in cui la figlia Charlie finisce decapitata tocca il fondo. Innanzitutto non si capisce troppo il motivo per cui Charlie sta male (ho letto dopo su Wikipedia che ha avuto una reazione allergica ma dal film non si capiva minimamente), poi il comportamento del fratello Peter mi sembra abbastanza assurdo (arriva a casa e si mette a letto con il corpo decapitato della sorella lasciato in macchina) e infine i genitori che non fanno una piega quando arriva la macchina del figlio (ah, sono arrivati, bene; senza un minimo controllo che con due figli adolescenti sarebbe il minimo).
Questo è solo l’inizio, poi le cose iniziano a precipitare con possessioni, incontri strani e altre scene “particolari” come Peter a scuola (l’incidente del naso ma non tanto per l’incidente quanto per le reazioni di chi gli sta attorno).
Insomma forse si sarà capito che il film non mi è piaciuto per niente, forse il 4 è anche generoso.

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