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Il devastante potere della solitudine / 10 giugno 2017 in Lei

La solitudine che ti afferra, che ti trascina sempre più giù, che ti mozza quasi il respiro, che incide sulla tua pelle ferite sanguinanti, soprattutto di notte, quando il suo peso sul tuo cuore si fa sentire ancora di più. Il devastante potere della solitudine, un potere che conosco purtroppo molto bene, è il tema principale di questo film, tanto realistico quanto inquietante.
E’ veramente un paradosso vedere come una società che ogni giorno esalta la tecnologia in tutte le sue forme, che è sempre connessa, che è sempre pronta a farsi selfie per poi condividerli su una piattaforma virtuale, che è sempre più concentrata sulle nuove applicazioni e diavolerie elettroniche abbia quasi del tutto dimenticato come si creino delle relazioni umane(in quanti ancora si guardano negli occhi? In quanti ancora si sfiorano con il lieve sentore delle mani? In pochi. Intorno a me non vedo altro che persone, anzi degli automi con gli occhi e con le dita appiccicati a vari smarthpone, tablet, pc, palmari e non rivolgono nemmeno uno sguardo a chi e a cosa gli è accanto).
Her offre spunti di riflessione, un film dolce, elegante, poetico, romantico ma non in modo eccessivo e, come ho scritto sopra, purtroppo tristemente reale.
Una sceneggiatura meravigliosa(giustamente premiata con il premio Oscar), un attore protagonista, Joaquin Phoenix, che si rivela ancora una volta straordinario, l’ennesima interpretazione la sua di un’intensità unica.
Il finale mi ha commossa molto, malinconico e tanto tanto amaro.
Un gioiellino, un film da vedere e da rivedere e soprattutto ci sarebbe da chiedersi “ma dove stiamo andando a finire?” Io lo so, sempre più verso un mondo che non mi appartiene e al quale sento di non appartenere più.

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