Recensione su Enrico V

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20 Novembre 2012

Nessuno sa trasporre sul grande schermo Shakespeare come Branagh. Il suo Enrico V è un concentrato di passione e amore per il testo, caratteristiche che già sono emerse in altri lavori ma che nel primo film da regista (Branagh aveva 28 anni) raggiungono la vetta dell’ispirazione. Branagh non ha paura di cimentarsi con un’istituzione del cinema inglese, il massiccio Laurence Olivier (curioso come questi due nomi si intreccino sempre…Sleuth con Olivier è stato autore di un ottimo remake di Branagh il quale, tralaltro, ha impersonato Olivier nel film Marylin) e il suo Enrico V si differenzia perchè più cupo, sporco e, a tratti ironico, ma non meno intenso e vibrante.
Ottima sceneggiatura…logico in fondo.
Bravi tutti gli interpreti, anche la figura del narratore, impersonato da Derek Jacobi, che non è solo voce fuori campo ma pèresenza scenica di raccordo tra I vari atti della tragedia.
Chi ha apprezzato Hamlet si guardi pure questo e non resterà deluso…

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