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Recensione su Hellboy

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Divertente e fatto bene / 15 marzo 2017 in Hellboy

I nazisti si sa, hanno l’abitudine (anche nella realtà) di interessarsi alle cose occulte (Indiana Jones ne sa qualcosa). E’ l’incipit anche di questo film: i nazisti, guidati dal redivivo e famigerato Rasputin, stanno aprendo un portale verso l’aldilà. L’attacco alleato li ferma e la minaccia per il momento è scomparsa. Nel portale però qualcosa è arrivato, ed è un piccolo diavolo, che verrà adottato dal professor Bruttenholm. Nasce così Hellboy, chiamato anche Red. Si passa ai giorni nostri. I nazisti (con il fantastico Karl Kroenen, che a me ricorda una specie di fusione tra Darth Vader e uno dei Daft Punk) richiamano Rasputin e sono pronti alla vendetta. Nel frattempo Hellboy (Ron Perlman, incredibile, ma fa un film bello) è cresciuto, e vive con il vecchio professore (il recentemente scomparso John Hurt) nel centro di ricerche sul paranormale, dove sono conservati oggetti e creature appunto misteriose (come l'”uomo pesce” Abe). Un giorno un giovane agente della FBI, Myers, viene trasferito in quello specifico reparto. Impacciato, sorpreso dall’ambiente, all’inizio non sa bene che fare. Ma si ritrova presto in azione, perché i nemici di Hellboy, che nel frattempo, anche se diavolo, lotta contro il male, pullulano. Saranno due ore veramente ricche di divertimento e spettacolo, con un gran bel mix di comedy, action, fantasy ed horror. Hellboy è tanto forte quanto divertente quando ci si mette, ma è anche malinconico, e c’è un motivo. Un piccolo capolavoro nel suo genere direi, Guillermo Del Toro del resto in questo ambito se la cava sempre molto bene!

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