Recensione su Pom Poko

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27 Aprile 2013

I tanuki diventano i portavoce del versante ambientalista dello Studio Ghibli (Miyazaki si è dedicato ripetutamente all’argomento, con Totoro, Nausicaa e Mononoke, per esempio): questi cani-procioni, da secoli, al pari delle volpi, vengono creduti capaci di magie e trasformismi e, unendo una fantasia sfrenata alle tradizioni animistiche giapponesi, Takahata Isao ed il suo staff hanno dato vita ad una favola contemporanea che si schiera dalla parte della natura e del rispetto delle tradizioni. Non mancano, però, le parentesi drammatiche ed il finale non è accomodante come potrebbe sembrare in un primo momento. Nonostante ciò, il film è adatto anche ai bambini, a cui -in qualità di “futuri adulti”- viene rivolto con fiducia il messaggio ambientalista.

La parata degli spettri è giocosa, divertente e coloratissima: il caravanserraglio dei personaggi che popola la tradizione nipponica stupisce per quantità e varietà.
Le “pallette d’oro” dei tanuki costituiscono un dettaglio curioso e divertente che mai potrei immaginare in un prodotto animato occidentale.

Apprezzabilissimo il lavoro di adattamento dialoghi ed estremamente gradevole la voce di Carlo Valli in qualità di voce narrante.

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