7 Recensioni su

Heat - La sfida

/ 19957.5267 voti

tecnicamente eccelso però… / 3 Settembre 2019 in Heat - La sfida

sente parecchio il peso degli anni. Adoro Mann e la fotografia dei suoi film, ne rimango sempre estesiato e qui non è da meno. Un cast stellare è dire poco. Però è un film che è invecchiato male, le mie aspettative erano molto ( troppo ) alte, a tratti la narrazione diventa davvero pesante ed arrivare alla fine ( peraltro scontatissima e banalotta ) risulta difficile.

Leggi tutto

Grande film! / 10 Aprile 2019 in Heat - La sfida

E stasera è toccato ad un altro grande cult che volevo riscoprire dopo anni e anni; “Heat la sfida” non è il solito film d’azione: scene lente e studiate, dialoghi ristretti e essenziali, sequenze lunghe, musiche ricercate, fotografia e regia da maestro, scene d’azione incentrate sull’adrenalina e non sull’effetto speciale… ma quello che rende tutto ció colossale è la prima vera presenza nella stessa scena dei due grandi mostri del cinema, De Niro e Pacino.
Contornati da un cast molto vario e da una sceneggiatura in perfetto stile poliziesco anni 90, rivederlo dopo quasi 20 anni… resta sempre bello bello bello.
Grande regia di Michael Mann.
7,5.

Leggi tutto

Los Angeles in blue / 30 Marzo 2016 in Heat - La sfida

Questo film è per me l’esempio lampante di come cambiano i nostri gusti nel tempo. Quando lo vidi al cinema lo trovai noiosissimo, forse mi addormentai in sala; rivisto vent’anni dopo (e con parecchie miglia di pellicola in più nel mio bagaglio culturale) posso gustarne degnamente forma ed essenza.
I film di Mann sono riconoscibili per la fotografia livida, con quella inconfondibile tavolozza di verdi e di blu che catturano la Los Angeles notturna, per il sonoro peculiare – commento musicale sempre molto ricercato, persistente e a bassa intensità, dialoghi ovattati – e per il campionario di inquadrature che denotano il tocco artistico, vagamente inquieto, che non si accomoda mai nell’ordinario narrativo. Qui il centro della scena ovviamente è occupato da due giganti del cinema hollywoodiano; personalmente trovo che Al Pacino con Mann abbia tirato fuori il meglio di sè (si veda anche la sua magistrale interpretazione in Insider), con una gestione formidabile di eccessi d’ira e sangue freddo, mentre De Niro – comunque grandissimo – ritorna un po’ sempre allo stesso personaggio. Grande cast intorno, sul quale si distingue un efficacissimo “brutto sporco e cattivo” interpretato dal viscido Kevin Gage, scene d’azione strepitose ad alto tasso di adrenalina.

Leggi tutto

12 Agosto 2014 in Heat - La sfida

Per la prima volta i due più grandi attori del cinema contemporaneo si ritrovano faccia a faccia in un guardie e ladri senza precedenti. Un film adrenalinico e avvincente, ricco di tensione, che Michael Mann è riuscito a scrivere e girare con un ingegno tale, da mantenere vivo l’interesse per tutta la sua lunga durata (si sfiorano le 3 ore).

Nonostante calchi le caratteristiche del poliziesco per eccellenza, Heat non è un film solo azione e “bang bang”. E’ anche una storia di uomini. O meglio, è soprattutto una storia di uomini.

Non per altro si ritagliano grandi spazi per scavare nel background di ogni personaggio (principale). Tutto per far emergere chi è, chi è come persona, chi è prima ancor di essere un semplice “ladro” o “poliziotto”. Caratterizzazioni che spesso danno un valore aggiunto al film e che in questo caso riescono pienamente nell’intento di disorientare lo spettatore, non sapendo più per chi parteggiare. Se per l’Al o per il Bob Fan Club.

Heat è una storia lunga e articolata, una sorta di guerriglia metropolitana tra due fazioni opposte ma complementari. Senza l’una sarebbe inutile e insignificante l’altra.

Un film che è entrato nel mito del cinema “classico”, ma più per gli interpreti che per altro. In ogni caso, resta un film da vedere almeno una volta nella vita.

Leggi tutto

MITI! / 10 Aprile 2014 in Heat - La sfida

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Lungo, a volte anche un pò monotono (sapete le classiche scene di azione, violenza e degrado americane)… eppure è uscito fuori un mito di film.
Perchè? Ecco le scene più memorabili:
-L’inizio (i titoli, la stazione del metrò avvolta dal vapore, De Niro che scende dal vagone)
-L’insuperabile pizzetto di De Niro simbolo della rudezza maschile:)!
-L’assalto al blindato
-Al Pacino (Hanna) che indaga sul luogo dell’assalto
-Tom Sizemore (l’uomo con “un ca**o di pavone tatuato sul braccio grosso così”)
-La Scena nella tavola calda
-La casa sul mare di De Niro e lui che vi ritorna all’alba
-La rapina fallita al deposito gioielli
-L’inseguimento notturno con l’elicottero
-L’incontro ad un tavolo fra Pacino e De Niro (buono e cattivo)
-La rapina alla banca e la sparatoria successiva (la più bella e realistica in tutti i film d’azione)
-Val Kilmer “salvato” dalla moglie
-I ripetuti incontri fra De Niro e John Voight per lo scambio di informazioni e accordi
-La vendetta all’hotel
ecc. ecc.
Ma la scena più bella in assoluto è senza dubbio quella finale.
Questo è uno dei pochi film in cui il finale è stato studiato bene, semplice ma efficace e indimenticabile. Sarà stato per l’interpretazione dei due grandi attori (anche condita da una certa fratellanza e rispetto altrui) ma soprattutto dal luogo, dal tempo (notte) e dalla COLONNA SONORA da urlo di Moby.
L’unico film in cui i titoli finali mi sono piaciuti forse perchè proprio dovuto dalla canzone finale:

Consigliato.

Leggi tutto

12 Settembre 2012 in Heat - La sfida

Un film lento nel darsi una definizione… troppo lungo, troppo distacco tra le scene di azione (molto efficaci) e i dialoghi (questi invece prolissi e inutili – se l’obiettivo era tentare una connotazione dei personaggi questo è stato raggiunto solo in parte).
Salvato dalla grandissima prova dei due interpreti principali (forse meglio Al Pacino che De Niro).

Leggi tutto

21 Maggio 2011 in Heat - La sfida

Uno spettacolo ampiamente riuscito,due grandi della recitazione in un film perfetto,i due giganti si danno la caccia per tutto la pellicola e s’incontrano solo due volte,l’ultima sarà per forza quella risolutiva,M. Mann dopo il bellisssimo omaggio al cinema western avventuroso dato con “L’ultimo dei mohicani” torna al poliziesco dirigendo due idoli della recitazione statunitense,riprendendo e ampliando una sua vecchia sceneggiatura riesce nel miracolo di tener desto lo spettatore per quasi tre ore,il risultato è memorabile,cinema classico e intrattenimento ludico per palati fini, risulta quasi un’opera tardo western con due nemici pronti a tutto per prevalere sull’avversario,un po’come Lancaster e Cooper in quel vecchio film ( Vera Cruz ) di un’altro satanasso del cinema americano ( il poco citato e ricordato Robert Aldrich),nessuna pietà ci dovrebbe essere per il malvivente di turno,ma essergli di fronte e vederlo morire è roba grossa e un’ultimo nobile gesto non glielo si può proprio negare.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.

Non ci sono voti.