Recensione su Harry Potter e la pietra filosofale

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Voglio una ricordella! / 15 Aprile 2013 in Harry Potter e la pietra filosofale

Con un (perfetto) cast all British, il regista Chris Columbus, già famoso per Mamma ho perso l’aereo o Mrs. Doubtfire, inaugura una di quelle saghe che passerà alla storia.
E non solo per via delle milioni di copie vendute dalla Rowling, scrittrice dei romanzi da cui sono tratti i film, piuttosto perché Harry Potter ormai è andato oltre all’essere un personaggio di fantasia.
E’ un fenomeno mediatico, un qualcosa che tutti conoscono, anche se non ci si è mai avvicinati ai libri o ai film. Ed è per questo che sono sicura che lascerà un bel segno nella cinematografia moderna, per l’influenza e il peso che ha ottenuto a livello globale e sociale nell’ultimo decennio (c’è tra voi qualche fanatico?).

Harry Potter e la pietra filosofale, nonostante le necessarie diversità con il primo romanzo, introduce tutto quel mondo magico e fantasioso che poi verrà ripreso ed ampliato nei successivi capitoli.
E’ un’infarinatura più o meno superficiale di tutto ciò che ci sarà poi, scontro con Voldemort compreso, oltre a presentare parte della vastissima galleria di personaggi rilevanti, come la saccente Hermione, quel pelo-rosso di Ron o Malfoy , l’inutile semi-antagonista platinato.

Questo primo Harry Potter è un prodotto adatto ad ogni età. Sa come intrattenere, divertire ed affascinare, grazie anche all’incredibile contributo degli effetti speciali, praticamente onnipresenti e di ottima qualità.
Se ancora non lo avete degnato di un minimo di fiducia, vi invito a rimediare.

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