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Recensione su Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II

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Ed è finito anche Harry. / 27 luglio 2011 in Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II

Ora sul film in sè nulla di diverso dalle considerazioni sui precedenti: così così, meglio di alcuni episodi inqualificabili, ma nel complesso è un film strano. Primo perchè soffre dell’essere stato spezzato, se la prima parte della storia confluita nel primo episodio dell’ultimo capitolo aveva il compito di far crescere l’attesa, il climax, qui siamo in media res e tutto è come monco; secondo perchè alterna momenti ben fatti e pensati a cadute vertiginose: ho apprezzato l’ambientazione tutta da seconda guerra mondiale, al limite da guerra fredda, sia per i colori, sia per le scenografie, i tre protagonisti sembrano alleati in fuga, o ebrei che scappano e il rimando a quello scenario storico è molto forte, poi però abbiamo improvvisi vuoti, cali di tensione, come se ci fossero stati problemi di montaggio se non di sceneggiatura. Come definire infine i due siparietti con i baci? Tipo musical in cui a metà di una scena tutti si mettono a cantare o come una comica muta in cui nel bel mezzo di qualsiasi cosa i due si guardano e si avvinghiano?? Orrore puro.

Senza epica, senza passione, senza pathos, peccato veramente (non mi inoltro nei cospicui e irragionevoli, per una volta, tagli effettuati sul libro) i comprimari sono così da macchietta, così relegati sullo sfondo che c’è da rimanere sorpresi.

E comunque la saga è la storia di una donna castrata da patetiche frequentazioni. Ammettiamolo se Hermione avesse scelto amici migliori adesso sarebbe, trionfante dall’alto della sua superiorità intelletuale e magica, la dominatrice del mondo babbano e stregonesco. E invece quel vivo impulso creativo, strabordante e scintillante è limitato ogni due per tre da un tipetto inconcludente e senza talento e da un altro parimenti mediocre in più vessato da strane pulsioni sacrificali. Ogni scena con hermione ti fa pensare: ma perchè non li lascia perdere, butta lì due anatemi e due incantesimi e li liquida tutti, ma proprio tutti, piagnoni e tremebondi e falsi cattivi solo molto pavidi? E scappa via, saccheggia la biblioteca e mollali alla loro evidente mediocrità.

Ps. Harry Potter è anche la dimostrazione di una falla nella teoria evolutiva (che i creazionisti prendano nota): qui siamo di fronte ad una involuzione totale, tolta Hermione, un unicum direi (o una mutazione salvifica eh ehe darwin rientra dalla finestra, che i creazionisti se ne facciano una ragione), tutti i ragazzi che animano libri e i film sono scarsissimi in fatto di magia, in fatto di cattiveria e anche di bontà. I loro padri, zii o quant’altro invece alla loro età erano maghi sopraffini (Piton ragazzino era un genio delle pozioni, per chi non avesse letto i libri era lui il mitico principe mezzosangue), oppure straordinarie macchine d’odio (Riddle che era anche bravissimo in magia nera), o anche tremendi e arditi soggetti votati al fascino del potere (tutta la storia tagliata di Albus). La classe di magia di Potter è una chiavica un po’ in tutto, non sviluppano nessun particolare talento e se gli sceneggiatori non avessero tagliato il tagliabile la scena se la sarebbero presa ancora di più Albus & company, come in effeti avviene nel libro.

E a me paice lo stesso!

4 commenti

  1. Stefania / 28 luglio 2011

    Non amo granché né l’HP letterario, né quello cinematografico (di cui ho visto solo un paio di episodi in illogico disordine), ma anch’io ho sempre avuto l’impressione che Hermione avrebbe potuto (o potrebbe 😉 ) fare sfaceli e dominare l’universo, se solo volesse (o potesse).

  2. tiresia / 28 luglio 2011

    male malissimo, harry potter va adorato! :-))
    Comunque qui è necessario uno spin off, Hermione Granger, un successo annunciato

  3. Stefania / 30 luglio 2011

    Sai che, secondo me, hai ragione? Con tutti gli orfani di HP che ci sono, poi!

  4. Giulia / 15 agosto 2011

    Bella recensione 😀
    Che dire poi di Neville? Nei film (fino a che non è cresciuto) non solo è stato costretto a portare denti finti, scarpe più grandi del suo numero e varie protesi, ma ha sempre avuto un ruolo minimo (non leggo i libri da un po’, ma mi pare che già dal quinto libro si capisce che è Neville che dovrebbe stare al posto di Ron. O di Harry, via)
    Poi a quaranta minuti dalla fine del film si accorgono che vale qualcosa e gli danno un paio di battute “epiche”.

    Per non parlare di quando Molly uccide Bellatrix che si DISSOLVE.
    Ora, passi Voldemort (visto in 3d fa impressione quando inizia a disintegrarsi), ma Bellatrix era umana. Perchè fanno vedere Remus e Tonks stecchiti e lei svanisce nel nulla con un sonoro “pot”?
    Mistero della fede.

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