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Recensione su L'eroe della strada

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c’è crisi ! / 13 febbraio 2013 in L'eroe della strada

Hard Times meglio noto come L’eroe della strada è un film di Walter Hill con James Coburn e CHARLES BRONSON. Se il regista vi sfugge, tranquilli, probabilmente avrete visto i suoi film ma non ve lo ricordate. E’ lo stesso de “Johnny il bello”,”I guerrieri della notte” e “Danko” (quelli che mi vengono ora, perdonatemi).
Potrebbe sembrare una pellicola stupida, senza senso dove ci sono dei personaggi che si spaccano la faccia a suon di mazzate. Non è proprio così.
L’elemento della violenza è innegabile, non cercherò di rendere il film ciò che non è. Questi si prendono a mazzate per davvero ma il discorso è un tantinello più complicato. Intanto dove è ambientato il film.
New Orleans, durante la Grande Depressione. Torna il tema della Crisi, un periodo che gli Americani non si sono dimenticati e neanche il resto del mondo… visti gli “Hard Times” di oggi.
Chi sono i protagonisti.
I protagonisti della pellicola sono l’uomo anzi gli uomini medi, quelli che non ce la fanno ad arrivare a fine mese ma sarebbe meglio dire che non arrivano neppure al terzo giorno del mese, che lottano per la pagnotta. Questo è il film.
Il fatto è che non tutti gli uomini sono uguali, c’è chi nasce con qualche lira di più, chi con qualche lira di meno, chi è più furbo e chi meno.
BABOM ecco Charles Bronson che interpreta un
cinquantenne di tutto rispetto, dal passato oscuro, forse un professionista della boxe (anche se il tizio si scorda la “guardia” e boxa un po’ alla pecorara) dal fisico scultoreo, dalla tempra d’acciaio e dalle mani/pelle di marmo.
Non ha un lavoro, non ha una casa e vaga.
DA ZERO A MITO, egli è una formica ovvero un tipo che risparmia, mette tutto da parte, mollica dopo mollica. Ma come si guadagna da vivere ? Semplicemente facendo a pugni, incontri clandestini nei peggiori locali di New Orleans.
Il punto è che non è solo, con lui c’è il “dritto” James Coburn. Egli interpreta un manager apparentemente benestante, in realtà con debiti fino al collo. Il problema è che spende e spande ogni singolo cent. è la cicala, cosa che non gli rende onore visto che il suo personaggio, la maschera che indossa, dovrebbe essere quella del saggio. Insomma avete capito, i ruoli si invertono.
Il mondo degli incontri clandestini analizzato a 360 gradi con una caratterizzazione dei personaggi niente male, un mondo dove la donna non ha un ruolo pressoché importante ma dove i medici e le persone con abbastanza grana, per scommettere, se la comandano. Ho detto medici ?
Ce n’è uno particolarissimo, assuefatto dall’oppio discendente da Poe.
Limpida la regia, discreta la colonna sonora, un film dimenticato forse ma posso dirvi che ha una certa profondità. Temi come l’amicizia, i debiti da pagare, come arrivare a fine mese uniti a scene di combattimento ben riuscite con un Charles Bronson dal fisico bestiale.
DonMax

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