Hannah Arendt / 20127.071 voti

Hannah Arendt

La filosofa e storica ebreo-tedesca Hannah Arendt vive da quasi vent'anni a New York, dove si è trasferita per sfuggire agli orrori della guerra e delle persecuzioni naziste. Nel 1961, a Buenos Aires, viene arrestato il criminale nazista Adolf Eichmann: la Arendt ottiene di assistere al processo come inviata della rivista New Yorker. Durante le fasi dell'istruttoria, la Arendt elabora la discussa teoria secondo cui l'assenza di radici e la mancanza di spirito critico in relazione alle proprie azioni è in grado di trasformare persone anonime, spesso mediocri, come lo stesso Eichmann, in creature terribili.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Hannah Arendt
Attori principali: Barbara Sukowa, Axel Milberg, Janet McTeer, Julia Jentsch, Nicholas Woodeson, Ulrich Noethen, Leila Schaus, Claire Johnston, Michael Degen, Friederike Becht, Victoria Trauttmansdorff, Klaus Pohl, Gilbert Johnston,
Regia: Margarethe von Trotta,
Sceneggiatura/Autore: Margarethe von Trotta, Pamela Katz,
Colonna sonora: André Mergenthaler,
Fotografia: Caroline Champetier,
Produzione: Germania, Lussemburgo, Francia
Genere: Drammatico, Storia
Durata: 113 minuti

Un tentativo non riuscito / 13 novembre 2016 in Hannah Arendt

Un tentativo non riuscito di porre in forma filmica qualcosa che poco vi si presta: il pensiero di un'intellettuale. Ne viene fuori – forse necessariamente – un film eccessivamente parlato, in cui un gruppo di intellettuali narcisisti litiga, si riconcilia e litiga di nuovo, in mezzo a lunghe tirate filosofiche. Le parti più interessanti sono le... continua a leggere »

14 gennaio 2015 in Hannah Arendt

A Berlino, la strada che costeggia uno dei lati del parco che ospita il grande monumento alle vittime del nazismo è intitolata proprio ad Hannah Arendt. Leggere il nome di quella strada, accanto a tutti qui blocchi di pietra grigia fa una strana sensazione perchè. come si può vedere anche nel film, la Arendt è stata duramente e ingiustamente criticata... continua a leggere »

30 gennaio 2014 in Hannah Arendt

Asciutto, ben girato, molto ben interpretato. Non è un film biografico, racconta un momento, la partecipazione al processo Eichmann e la stesura degli articoli che saranno compendiati ne La banalità del male, restituendo un soggetto a tutto tondo, una donna anticonvenzionale, sicura fino al limite dell'arroganza delle sue tesi, in bilico fra le identità... continua a leggere »

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