Recensione su Hana-Bi – Fiori di fuoco

/ 19978.0122 voti

La pistola ed il pennello / 9 luglio 2014 in Hana-Bi – Fiori di fuoco

Gli antieroi di Kitano hanno tutti, sostanzialmente, un rapporto burrascoso nei confronti della vita. Non fa eccezione a questa regola nemmeno Nishi, tenuto sotto scacco dagli strozzini della Yakuza, con una moglie malata a cui dover prestare attenzioni e con il suo migliore amico costretto su una sedia a rotelle.
Tutto la pellicola è impregnata di violenza, ma questa viene contrapposta lodevolmente ad altri elementi, che vanno a rappresentare invece una certa delicatezza ed una sorta di appagamento morale. Al mare, costante inscindibile del cinema kitaniano, si aggiunge qui anche la bellezza e l’armonia della pittura. Lo stesso Kitano è artefice delle opere a cui lo spettatore assiste nella pellicola. Una serie di quadri partoriti durante il periodo di convalescenza a cui il regista giapponese ha dovuto far fronte per via di un incidente in moto.
Obbligatoria menzione per le musiche del solito Joe Hisaishi, anche in questo caso garanti di successo.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext