1997

Hana-Bi – Fiori di fuoco

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Hana-Bi – Fiori di fuoco
Hana-Bi – Fiori di fuoco

Nishi-san è un ex poliziotto: la sua bambina è morta da un paio d'anni, sua moglie è malata di leucemia, il suo capo finisce sulla sedia a rotelle dopo un'imboscata, un suo collega cade in uno scontro a fuoco ed un altro resta ferito. Contrae un debito con la Yakuza. Ma lui ha in mente un solo obiettivo.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: はなび
Attori principali: Takeshi KitanoKayoko KishimotoRen OsugiSusumu TerajimaTetsu WatanabeHakuryu, Yasuei Yakushiji, Taro Istumi, Makoto Ashikawa, Yûko Daike, Tsumami Edamame, Yūrei Yanagi, Sujitarou Tamabukuro, Tokio Seki, Motoharu Tamura, Hitoshi Nishizawa, Setchin Kawaya, Shoko Kitano, Kiyoko Kitazawa, Takayuki Konishi, Rinko Moriwaka, Yoshiyuki Morishita, Omiya no Matsu, Sumiko Takai, Kanji Tsuda, Keiko Yamamoto, Shûji Ôtsuki, Kenichi Yajima, Hiromi Kikai, Jun'ichirô Asano, Kazuhiro Osada, Manzô Shinra, Tetsu Sakuma, Riba Matsumi, Miki Fujitani, Ai Kishina, Banri Nakamura, Takao Bokuji, Masahiro Naya, Yûzô Yada, Yôichi Nagai, Kôsuke Ôta, Muhômatsu, Shiyô Kosuga, Gambino Kobayashi, Al Kitago, Yûji Aikawa, Hiroshi Umeda, Kenji Yamagami, Tomoya Naitô, Katsuya Takamatsu, Yasufumi Sakamaki, Atsushi Ito, Mitsuyo Ishigaki, Ayako Masuya, Mariko Chiba, Miho Kitahara, Yoshiko Andô, Kaoru Sugiyama, Kikuo Itô, Koichiro Hama, Masaru Takahashi, Ritsuyo Ono, Yôko Imamoto, Kiyoko Negishi, Saki Kaneko, Kaoru Tomoe, Ayu Nakagawa, Rieko Motohashi, Maiko Watanabe, Kazue Fujita, Yuki Iida, Ryôta Koyama
Regia: Takeshi Kitano
Sceneggiatura/Autore: Takeshi Kitano
Colonna sonora: Joe Hisaishi
Fotografia: Hideo Yamamoto
Costumi: Masami Saitou
Produttore: Yasushi Tsuge, Takio Yoshida, Masayuki Mori
Produzione: Giappone
Genere: Orientale, Drammatico, Poliziesco
Genere:
Durata: 103 minuti

La pistola ed il pennello / 9 Luglio 2014 in Hana-Bi – Fiori di fuoco

Gli antieroi di Kitano hanno tutti, sostanzialmente, un rapporto burrascoso nei confronti della vita. Non fa eccezione a questa regola nemmeno Nishi, tenuto sotto scacco dagli strozzini della Yakuza, con una moglie malata a cui dover prestare attenzioni e con il suo migliore amico costretto su una sedia a rotelle.
Tutto la pellicola è impregnata di violenza, ma questa viene contrapposta lodevolmente ad altri elementi, che vanno a rappresentare invece una certa delicatezza ed una sorta di appagamento morale. Al mare, costante inscindibile del cinema kitaniano, si aggiunge qui anche la bellezza e l’armonia della pittura. Lo stesso Kitano è artefice delle opere a cui lo spettatore assiste nella pellicola. Una serie di quadri partoriti durante il periodo di convalescenza a cui il regista giapponese ha dovuto far fronte per via di un incidente in moto.
Obbligatoria menzione per le musiche del solito Joe Hisaishi, anche in questo caso garanti di successo.

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Lo schiaffo ed il sorriso. / 31 Marzo 2014 in Hana-Bi – Fiori di fuoco

(Sette stelline e mezza)

Il contrasto stridente tra i siparietti comici che, qualunque sia il tono generale del racconto, Kitano non riesce, non sa, non può evitare, e la furiosa violenza di alcune sequenze, magistralmente architettate, sono gli estremi entro cui si muove il film, sottolineati poi dallo stesso titolo, che comprende le parole hana (fiore) e bi (morte), ovvero la grazia e la distruzione, intimamente costitutivi della cultura nipponica.

Le vicende dell’ex sbirro Nishi hanno un tono epico, Kitano affonda le mani nella tradizione orale e letteraria giapponese, mostrando un antieroe infallibile, silenzioso, letale, ma capace di inaspettate delicatezze, abilissimo con le armi, conscio dell’infallibilità del suo istinto, proprio come un samurai vagabondo.
Interessante il montaggio che offre piani temporali diversi sovrapposti tra loro, con diversi flashback che, nella limpidezza della rappresentazione, sopperiscono alla mancanza di precise note esplicative.

Gli occhi di Beat Takeshi, celati dagli occhiali scuri anche di notte o trasformati in biglie di opale da una precisa scelta di luci ed illuminazione, sono, chiaramente, quelli ciechi del massaggiatore Zatoichi. Ed ecco che il mito si fa postmoderno.

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7 Gennaio 2013 in Hana-Bi – Fiori di fuoco

Un senso dello humour piuttosto cupo, graffiante, concentrato in pioche battute e in un’espressione che pur non cambiando quasi mai rende perfettamente il concetto.

Una sensibilità che anche all’interno di un tema più poliziesco trova sfogo in momenti di grande drammaticità senza risultare affettata o artificiosa.

Un raffinato gusto per l’immagine ed una chiara propensione per il colore.

La capacità di descrivere certe situazioni a cavallo tra il tragico e il comico senza scadere nel ridicolo.

Secondo me Kitano mette insieme tutto questo e confeziona un film decisamente polivalente, difficilmente inquadrabile e molto elegante.
Non è Dolls e non è neppure Outrage. E’ un insieme dei due, omogeneo ed equilibrato.
Proprio da vedere…

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