Recensione su Hammamet

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IL CASO C. / 10 Maggio 2020 in Hammamet

Nutro sentimenti contrastanti. E’ un Craxi verosimile calato in una narrativa di finzione o è il suo spirito reale in un Craxi inventato? Questa incertezza mi ha pregiudicato un po’ tutta la visione e la conseguente opinione che mi sono fatto.

Nel complesso il film fila via liscio senza parti molli di rilievo. La storia tratta gli anni di latitanza (anche se vengono descritti come un esilio) dell’ex premier italiano ad Hammamet (da leggere rigorosamente con inflessione dialettale meridionale).
Quella di non utilizzare nomi reali è sicuramente una scelta autoriale che Amelio compie deliberatamente ma che a lungo andare si rivela un arma a doppio taglio perché si ha la costante sensazione di assistere all’idea che il regista aveva di Craxi. E’ lui ma non è lui…allora a cosa serviva quella somiglianza esasperata di Favino? Intendiamoci…è una soluzione che può piacere, non la discuto…personalmente mi ha tirato un po’ fuori dal film. Ho passato ad analizzare ogni singola scena commentando tra me e me “quello è Craxi che interagisce con personaggi di fantasia.”. Ma allora a che serve questa operazione? Online sono pubblicati i video diari di Craxi che sicuramente sono più genuini di questo film. Più autentici.
Il film in fin dei conti non riesce nemmeno troppo a raccontare il Craxi privato. Le dinamiche famigliari sono abbastanza superficiali e quella più approfondita è il rapporto con la figlia Anita.

Favino è formidabile nel replicare alla perfezione la voce e gli sguardi dell’ex leader socialista. L’attore romano dopo Buscetta si è dato alla clonazione con grandissimi risultati. Aspetto ancora “Luciano Moggi – un eroe italiano”…Pare lo faccia Favino.

Brava Livia Rossi, nella media tutti gli altri ad eccezione di Luca Filippi (un ca**otto ogni volta che compare o apre bocca).

Tecnicamente il film non si discute. Regia pulita, montaggio classico. Fotografia e scenografia sapientemente abbinati.

Un buon film che poteva essere un ottimo film se solo si fosse risolto l’equivoco a monte della rappresentazione fittizia.

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