Recensione su Habemus Papam

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L’elogio del passo indietro / 25 Aprile 2011 in Habemus Papam

Ha ragione solo in parte chi sostiene che in fondo c’è il solito Moretti, proprio perché è meno diretto, meno egocentrico (non a caso ritaglia per sé un ruolo di minor rilievo), più sottilmente allusivo. Non lo ritengo un film perfettamente riuscito (la sceneggiatura, soprattutto in alcune scelte della seconda parte, non mi convince), ma il discorso di cui si fa portatore è importante. E’ un film che lavorerà nel tempo, che ha bisogno di sedimentazione, che probabilmente maturerà alla distanza. Quando cioè ci si renderà conto che questo suo elogio del “passo indietro” è, in realtà, uno dei suoi film più lucidamente politici e capaci di cogliere lo ‘spirito del tempo’.

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