Recensione su Habemus Papam

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Fuga dal Vaticano / 31 Luglio 2018 in Habemus Papam

Recuperato con sommo diletto questo film molto dibattuto di Moretti. Capolavoro scenografico, direi innanzitutto; sembra di stare in Vaticano e invece è un set interamente ricostruito. Stupenda l’interpretazione di Michel Piccoli nel suo Papa Melville impacciato, terrorizzato, a tratti psichicamente instabile; molto ficcante lo scontro tra religione e psicanalisi nella figura di Moretti – una sorta di Apicella un po’ ammorbidito e incanutito – ma l’impressione non è mai quella di un rancoroso e vacuo atto d’accusa alle gerarchie ecclesiastiche, quanto di una analisi calma, divertita, a tratti perfino affettuosa, per quanto pungente. La deistituzionalizzazione del papato, la sua detronizzazione per il volto più umano e quindi più palesemente consapevole e partecipe del dramma della persona, è sostanzialmente una incredibile anticipazione di quanto accaduto in seguito con Bergoglio.

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