Recensione su Guerre Stellari VI - Il ritorno dello Jedi

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May the Force be with you. / 4 Febbraio 2014 in Guerre Stellari VI - Il ritorno dello Jedi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…

Finalmente ho terminato questa benedetta trilogia ! E non lo dico perché non mi sia piaciuta, bensì perché non avevo mai visto nessun film di Guerre Stellari, per questo talvolta sono stato deriso, ma ora l’ho fatto…e sì, posso anch’io fare lo sbruffone, ma adesso posso anche giudicarla, questa illustre trilogia.
Benché sia un appassionato della trilogia fantasy de “Il Signore degli Anelli” e nonostante in molti, conoscendo questa mia passione, mi avevano suggerito di vedere anche quest’altra trilogia, ero sempre stato riluttante a farlo davvero, avendone comunque sentito parlare ed avendo, mio malgrado, intravisto distintamente qualche scena quando, talvolta l’hanno dato in tv (dopotutto, stiamo parlando di una saga che ha fatto epoca), comunque, vuoi per un motivo vuoi per un altro, non avevo mai visionato quest’opera.
Ora, non so con precisione quando mi approccerò alla seconda trilogia, ma sta di fatto ch’io ho un certo timore a farlo, poiché non promette un granché bene, non vorrei vedere quella roba alla “Stragate”, per intenderci. Sebbene questa recensione racchiuda un po’ tutto il mio parere sull’intera trilogia, mi sembra più opportuno che mi soffermi maggiormente su questo terzo film, quindi il voto non si riferisce all’intera trilogia (ma solo a questo film) né tanto meno trovo decente e corretto ch’io pubblichi sui tre diversi film tre recensioni identiche: nossignore !

Quindi, ecco un riepilogo generico nel complesso in cui giudico i tre film.

Il primo lungometraggio, quello diretto da George Lucas, non mi aveva affascinato molto, rimane ciononostante un’opera piuttosto intraprendente, ma poco perfezionata e certamente non priva di innumerevoli sbavature. In particolare, ho riscontrato molteplici difetti per quanto concerne la sceneggiatura, che vanno da una blanda caratterizzazione dei personaggi fino a palesi errori nel susseguirsi delle vicende, per non parlare della cattiva fluidità della storia, ciò non perché scorra in modo lento e con tanti ostacoli, al contrario, perché ci sono dei salti troppo rapidi ed affrettati da una causa ad una conseguenza, si nota in special modo nella parte in cui i ribelli si preparano a sferrare un attacco al “quartier generale” dell’impero, dopo aver liberato la principessa Leila.
Quindi, un primo film non privo di difetti, inoltre non mi aveva emozionato molto, certo un paio di risate me le aveva provocate.
Insomma, non si può certo affermare che questo non sia un film che suscita il riso, scena iniziale con musica stratosferica di John Williams a parte c’è una considerevole dose di trashaggine. Certo, per l’epoca, fu una vera bomba, ma, sotto questo senso, ad oggi possiamo affermare che sia invecchiato un po’ male.
Ho sempre nutrito il massimo rispetto per il film e l’ho preso molto seriamente, questo ci tengo a specificarlo.
Però, è da ammettere che un po’ fa sorridere quello Skywalker che vola nello spazio o quella curiosa principessa Leila che si innamora un po’ di entrambi i “guerrieri”.
In realtà, si tratta di un’opera non troppo matura, ma comunque interessante ed a tratti ben realizzata, con ottime musiche ed effetti speciali piuttosto buoni per l’epoca.
Poi, non credo sia giusto considerarlo (e quindi valutarlo) come un film “normale”.
Stiamo pur sempre parlando di un cult che ha segnato una generazione e tutt’ora perdura nel Mondo dei Nerd. Quindi, è giusto portare un certo rispetto e capire bene cos’ha di speciale.
Ed allora sì, si può ammirare quel Millennium Falcon che vola così in alto e così veloce fra le stelle (e fra gli asteroidi).
Quindi, il voto finale che ho dato al film è abbastanza buono, si tratta dunque di un 7, tendente all’8. Una scena a forte carica emotiva è certamente quella in cui si incontrano lo Jedi ed il Sith: Obi-Wan Kenobi vs Dart Fener, Una spannung celebre la avremo in tutte le pellicole.
Nel secondo film si volta pagina, esso presenta un tono più epico, dall’inizio alla fine, con più battaglie.
Inoltre, è meno banale nei contenuti e si apre all’intero universo. Sin dall’inizio, con la prima sequenza con Skywalker su un pianeta dove viene rapito da un Wampa, un mostro delle nevi.
Certo non mancano le scene un po’ da fiction che vedono la complicata love story tra la principessa Leila e Ian Solo.
Però, è formidabile in tutto e per tutto, scena dopo scena, fino ad arrivare al culmine di questo secondo film.
La celeberrima scena tra Dart Fener e Skywalker, in cui a quest ultimo viene mozzata la mano nello scontro con il Sith, che si rivela essergli padre !
In questo secondo lungometraggio, dunque, i nuovi personaggi si integrano bene nella storia e quelli già presenti nel precedente vengono finalmente approfonditi.
La storia assume una certa caratura che rimane coerente per tutta la durata dell’opera, in perfetta armonia con il prologo che fa da apertura a tutti i capitoli. Per tutto il film, assistiamo alle prime avvisaglie del duello tra Luke Skywalker e Dart Fener ed anche al loro primo celebre scontro. Anche il finale è un po’ a metà, ma in questo caso non stona, vien voglia di vedere come faranno i nostri eroi a salvare l’ibernato Ian Solo.
Il mio voto al secondo capitolo è, perciò, un 8 e mezzo che arrotondo volentieri per eccesso, tenendo conto delle emozioni che riesce a trasmettere.
La stessa tonalità del secondo film, se vogliamo, la riscontriamo nel terzo, che più o meno si mantiene sui livelli del primo…superiore allo standard, comunque.
Col terzo film si è trattato della fine di un’era, dopo di questo non sono stati creati altri lungometraggi della saga per 16 anni !
Tralasciando l’intralasciabile prologo, che, ci tengo a reiterarlo, è superbo, magnificente, colossale, STELLARE ! Abbinato, anzi, integrato nel miglior modo possibile.
Dunque, alla fin fine non è stato possibile tralasciarlo (LOL), tanto che è importante. Mentre il crudele imperatore (Palpatine, nome Sith Darth Sidious) è in combutta con Dart Fener e studiano un piano per far passare Skywalker al lato oscuro della forza, i nostri eroi tentano di salvare Ian Solo, quest’ultimo si trova tra gli Hutt, ibernato e tenuto prigioniero da Jabba the Hutt. La prima parte del film scorre abbastanza velovemente, però, forse è presente qualche ridondanza nelle azioni che permettono la liberazione di Ian Solo sul pianeta Tatooine.
Si tratta di una piccola parentesi, comunque integra ed integrata nella lotta con l’impero, che presto ridiventa il fulcro ed il motore delle vicende, semmai non lo fosse più stata.
Ha inizio la battaglia tra l’impero ed i ribelli, l’ultima battaglia !
Ma questo non è un film politico, per cui ha inizio lo spettacolo, sia nello spazio che sulla terraferma.
Parecchi hanno criticato gli Ewoks, orsacchiotti che attaccano le forze armate, io invece li trovo perfetti così come stanno, al loro posto. Quello è il loro pianeta, vengono scombussolati dalle forze nemiche e così si alleano con il lato buono ed attuano sapienti strategie belliche. Sono comunque un popolo evoluto, sotto tutti i punti di vista: ma ca**o sono lì…e sono perfetti dove sono!
Il tutto mentre avviene il conflitto tra Skywalker, Darth Sidious e Dart Fener, suo padre, che uccide il suo padrone e salva il figlio; l’apoteosi dell’intera trilogia.
Anche questo film non è perfetto, ma comunque un’opera sensazionale ed è intuibile come tutti i popoli e i personaggi siano entrati nella memoria collettiva.
Il finale è abbastanza buonista e sono pochi, se vi sono, i protagonisti che ci lasciano le penne, per fortuna abbiamo la scena di forte impatto tra il ritrovato Anakin Skywalker moribondo e suo figlio Luke: questa scena è palesemente ispirata a quella di tolkieniana memoria, in cui Eowyn ammazza il re degli stregoni di Angmar, “salvando” suo zio, che poi muore guardandola negli occhi. Poetica al massimo ed in tutto !
Come al secondo, così do il 9 anche a questo terzo capitolo di Guerre Stellari.

Il mondo fantascientifico che ha inventato George Lucas è un mondo di un universo, ciò fa riflettere su quanto sia grande quest’ultimo.
Ci sta che sia un cult così amato, per tanti motivi.
Da parte mia, penso che non si tratti di un capolavoro, ma di un cult ricco di scene formidabili e di personaggi mitici.
Il tutto è alimentato da un’aura divina, che è in tutto e che tutto muove: la forza.
Questo continuo scorrere della forza, in due fiumi opposti e cioè quello del bene e quello del male, determina la contrapposizione di questi due lati della forza, quello buono e quello oscuro, ciò muove le vicende e denota la storia di Star Wars.
Io mi inchino a quest’opera, nutro profondo rispetto, come dicevo prima non è giusto fare tabula rasa e considerarlo un film normale.
Se tale fosse, si sminuirebbe e si evidenzierebbero gli aspetti negativi che sì, per carità, ci sono. Però, almeno alcuni, un po’ passano in secondo piano. Se fosse una trilogia normale si tratterebbe di una buona regia, una sceneggiatura a tratti traballante, buone recitazioni ed altrettanto buoni gli effetti visivi.
E’, evidentemente, qualcosa di più, è una trilogia che ha fatto epoca ed ha nel bene e nel male segnato la storia del cinema…e non solo.
Lungi da me, chiaramente, il voler far apparire questa come una dichiarazione d’amore nei confronti della saga o come se dicessi che è un capolavoro…non lo è: però posso capire perché abbia tanti appassionati.

P.S. alla fine non ho parlato maggiormente del terzo film, è vero. 🙂

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