Recensione su Guardiani della Galassia

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Cherry Bomb / 29 settembre 2015 in Guardiani della Galassia

Questo film mi ha piacevolmente sorpresa. Sarà che è poco immediato, sarà che è geniale non so…I personaggi, si capisce fin da subito, sono dei cattivi-non-cattivi che si ritrovano invischiati in una lotta tra loro dalla quale escono come perdenti.
Abili combattenti sacrificati ai loro interessi: ecco cosa sembrano i Guardiani della Galassia.
E ad un certo punto si ritrovano in una prigione senza sapere come, ed ecco che ci viene offerta la prima descrizione di ogni personaggio attraverso la loro fedina penale (deliziosa scelta stilistica secondo me). C’è Peter Quill, un fuorilegge che non riesce neanche a farsi chiamare con il soprannome che vuole, Gamora, la lacchè di un maniaco genocida, Rocket, un procione parlante, Groot, un albero umanoide non tanto parlante, e Drak, al quale le metafore gli scivolano addosso come l’acqua.
Eroi loro? mai e poi mai. Ne avrebbero anche le capacità ma non hanno le intenzioni per fare del bene. Induriti dalla vita, provenienti da passati terribili e dolorosi.
E l’ironia con cui viene trattata questa, se vogliamo, tragica e precaria situazione che si vedranno costretti a vivere, è una cosa unica.
Sono inaspettati eroi di circostanza, che si ritrovano improvvisamente di fronte a un bivio. Non si tratta di salvare il mondo o condannarlo.
Si tratta di avere un’occasione per non fregarsene, almeno per una volta.
E su questa linea questo film ci dona una fantascienza pittoresca, una colonna sonora deliziosa e anacronistica, e paragoni con Footlose davvero sopra le righe.
Curioso come una banda di raccattati emarginati fuorilegge riesca ad affascinare in questo modo. I Guardiani della Galassia è un film di rottura, di novità, ma non per questo rinuncia ad essere profondo o ironico.
Il successo è l’unica cosa che non mi sarei mai aspettata da un film del genere. Che questa volta l’artificio dell’abbassamento abbia funzionato?

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