Recensione su Guardiani della Galassia

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Guardiani Della Galassia, la Marvel alla conquista dell’universo / 22 ottobre 2014 in Guardiani della Galassia

Lo sviluppo del Marvel Cinematic Universe, il prolifico media franchise varato nel 2008 da Kevin Feige, ha conosciuto nel corso degli anni un’estensione notevole dopo ogni suo lavoro. Sempre più nuovi eroi (e relativi cattivoni) si sono fatti conoscere dal pubblico grazie alle pellicole a loro dedicate.
Ma non solo i personaggi. Anche i nuovi “mondi” hanno fatto la loro comparsa in questo caotico e variegato universo, dove il primo sostanzioso assaggio era stato assaporato col primo Thor e portato poi avanti a sprazzi nei successivi lungometraggi.
Guardiani della Galassia decide di buttare giù, senza pensarci due volte, tutte le carte in mano. La Marvel si estende ancora, questa volta mirando sempre più allo spazio. E dopo aver conquistato la Terra parte così alla conquista dell’universo.
Per farlo si affida al lavoro di James Gunn e ad un quintetto estremamente improbabile quanto strampalato (un umano che vive da fuorilegge per la galassia, un’assassina aliena, un distruttore anch’esso alieno, un procione modificato geneticamente ed un albero umanoide). Proprio i personaggi, il loro aspetto, il loro carattere ed il loro rapportarsi sono i punti di forza della pellicola. Una pellicola dinamica, ricca di effetti speciali, condita d’umorismo, ma senza esagerazioni, che in più punti sembra strizzare spesso l’occhio ai film del calibro di Guerre Stellari. Perfino la colonna sonora è una godibile ed orecchiabile selezione di brani pop degli anni ’70-’80.
Pazienza se la trama appare trita e ritrita (ovvero cattivone bramoso di potere minaccia l’universo) e se la tematica principale sembra prendere molto in prestito da The Avengers (dove quel che conta di più è il lavoro di squadra per riuscire nell’impresa e nella volontà di sacrificarsi per il bene degli altri). Perché la ricetta di James Gunn e dei suoi Guardiani, fatta di un tono scanzonato, di risate, di adrenalina e di dramma è efficace al punto giusto ed intrattiene abilmente per le sue quasi due ore di durata. Allo stesso tempo, i Marvel Studios possono sorridere del loro presente e del loro avvenire, ancora una volta.

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