Green Book

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Green Book

New York, 1962. Tony Vallelonga, italoamericano, lavora come buttafuori in un locale. Rimasto senza impiego, l'uomo accetta di scarrozzare per gli Stati Uniti il pianista Don Shirley, impegnato in una tournée. Shirley ha la pelle nera e il suo tour prevede che alcune tappe si svolgano nel profondo Sud, dove vige ancora la segregazione razziale.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Green Book
Attori principali: Viggo MortensenMahershala AliLinda CardelliniDimiter D. MarinovMike HattonIqbal Theba, Sebastian Maniscalco, Von Lewis, P. J. Byrne, Montrel Miller, Tom Virtue, Don Stark, Brian Stepanek, Dennis W. Hall, Randal Gonzalez, Maggie Nixon, Brian Distance, Don DiPetta, Frank Vallelonga, Nick Vallelonga, Suehyla El-Attar, Jenna Laurenzo, Johnny Williams, Joe Cortese, David Kallaway, Paul Sloan, Anthony Mangano, David An, Ninja N. Devoe, Jim Klock, Daniel Greene, Martin Bats Bradford, Tracy Brotherton, William E. Harris, Geraldine Singer, Rebecca Chulew, Emily LaGroue, Ricky Muse, Leslie Castay, Jon Michael Davis, Harrison Stone, Gralen Bryant Banks, Brett Beoubay, Quinn Duffy, Mike Young, Kenneth Israel, Brian Hayes Currie, Jeffrey Klemmer, Kate Kuen, Elton LeBlanc, Craig DiFrancia, Cynthia LeBlanc, Shane Partlow, Jared Drennan
Regia: Peter Farrelly
Sceneggiatura/Autore: Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie
Colonna sonora: Kris Bowers
Fotografia: Sean Porter
Costumi: Betsy Heimann
Produttore: John Sloss, Octavia Spencer, Peter Farrelly, Charles B. Wessler, Jonathan King, Kwame Parker, Jim Burke, Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie, Steven Farneth
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia, Azione, Biografico, Biografico
Durata: 130 minuti

Il voto sarebbe un 7.5 / 8 Settembre 2019 in Green Book

Film vincitore del Premio Oscar 2019 (Meritato, a mio modesto parere) tratto da una storia vera.
Nel 1962 il Buttafuori italoamericano Tony Vallelonga (Viggo Mortensen) si ritrova momentaneamente disoccupato dopo la chiusura temporanea del locale Copacabana presso cui lavorava. Accetta di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley (Mahershala Ali) che ha bisogno di un autista/tuttofare che lo accompagni in tournèe nel sud degli Stati Uniti.
Buddy movie on the road ma un po’ particolare per due personaggi che sono di due mondi differenti.
Tony è bianco, rozzo, dall’insaziabile appetito mentre Don è raffinato e colto; Don, come sottolinea lui stesso, è però un nero atipico. Infatti suona in modo fantastico ed è apprezzato dai bianchi finché si trova sul palco ma al di fuori di quando suona il suo strumento, ridiventa un nero come gli altri che non può usare lo stesso bagno dei bianchi, mangiare nello stesso ristorante e deve subire altre angherie del genere. Al tempo stesso non è visto di buon occhio neanche dai neri perché, x modi di vestire e atteggiamento, sembra “superiore” a loro.
Inutile dire che tra i due si creerà un buon rapporto con anche qualche scambio di “favori” tra i due: Don aiuta Tony a scrivere qualche lettera romantica alla moglie mentre Tony, oltre a difendere Don dai razzisti bianchi, avvicina Don ai suoi “simili”.
Il film fa sorridere per alcune situazioni ma pone anche l’accento sull’America razzista di quegli anni; il titolo fa riferimento alla guida dove sono indicati alberghi e ristoranti in cui gli afroamericani possono essere accolti senza troppi problemi.
Nel resto del cast da citare Linda Cardellini (E.r.) nei panni della moglie di Tony; curioso il fatto che il regista sia Peter Farrelly ovvero quello che aveva diretto insieme al fratello “Tutti pazzi per Mary” e altre commedie “scorrett”, film di tutt’altro genere rispetto a questo.

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Voto 8,5 / 23 Giugno 2019 in Green Book

Fatemi un favore… Non perdetevi questo film!

Contrasti / 15 Giugno 2019 in Green Book

Un film gradevole, giocato tutto sui contrasti: bianco e nero, ignoranza e raffinatezza, cortesia di facciata e intimo pregiudizio, onestà e brutalità, flessibilità di fronte alle offese e difesa intransigente della propria dignità. Peccato per un finale che spinge appena un po’ troppo sulla commozione, e soprattutto per gli interpreti – non trattenuti o peggio incoraggiati dal regista – che scivolano troppo spesso nel macchiettismo: soprattutto Mortensen, che esagera nella mimica facciale e nella gestualità; ma anche Ali eccede talvolta in affettazione, quando deve rendere la schifiltosità del suo personaggio. Qualche trovata è collaudatissima, come la telefonata che non ti aspetti e che mette tutti sugli attenti. Indimenticabile tuttavia la scena dell’auto ferma in mezzo a una strada di campagna, con i braccianti che alzano lo sguardo e si rendono conto che un nero come loro ha un’auto di lusso e un autista bianco.
Piccola curiosità: nel sonoro originale Mahershala Ali parla un italiano nettamente migliore di Mortensen e di altri attori che interpretano italo-americani.

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IL mondo è pieno di gente sola che ha paura a fare il primo passo / 4 Marzo 2019 in Green Book

Il Green Book era una guida pubblicata dal 1936 al 1966 negli Stati Uniti e in cui si potevano trovare tutti i luoghi e i servizi in cui, in anni bui di razzismo e violenza, gli afroamericani erano accettati e accolti.
Green Book è tratto da una storia vera dove il razzismo, anche se stava muovendo i primi passi verso la decenza, ancora aveva delle incoerenze pazzesche.
E questo film le evidenzia con grande maestria e sagacia. Una storia che, anche se alla fine potrà risultare ovvia, darà grandi emozioni.
Bravissimi gli interpreti, nessuno escluso.
“Per cambiare i cuori delle persone ci vuole coraggio”, il coraggio per essere vivi che troppi non hanno purtroppo.
Ad maiora!

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bellissimo film / 26 Febbraio 2019 in Green Book

Bellissimo film. Emozionante dall’inizio alla fine. Però non sembrerebbe tratto da una storia vera, come dicono sia, in quanto mi appare davvero inconcepibile pensare ad un tour di un pianista di colore negli stati del sud dove, al tempo dell’ambientazione filmica, rifiutano la sua presenza gli stessi gestori del ristorante che l’hanno chiamato a tenere un concerto, e non gli fanno usare la toilette, causando ritardi e problemi. Cercherò di documentarmi meglio, anche se credo che nel fare un film l’aderenza alla realtà sia molto relativa.

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