Recensione su Grbavica - Il segreto di Esma

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alla ricerca del padre / 23 Aprile 2012 in Grbavica - Il segreto di Esma

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sara ha dodici anni, vive con la madre, Esma, e il mito del padre caduto in guerra; non esistono però documenti che lo dimostrino, Sara lo scopre in occasione di una gita scolastica che la porterebbe al di fuori della Sarajevo dove abita, in mezzo alle tante rovine che ancora restano, come i cadaveri ancora da identificare nei sacchi di plastica, come le pistole facili da trovare nascoste.
Proprio una pistola trova l’amico-fidanzatino di Sara, e proprio questa pistola Sara punta contro Esma per farsi rivelare il segreto che la traduzione italiana del titolo ci ha già suggerito.
Per lo spettatore non è difficile immaginarlo dall’inizio, ma la scena in cui Esma rivela alla ragazzina che è figlia di una violenza subita in un campo profughi è molto intensa, quanto quella in cui Sara si rade la testa per cancellare quei capelli nei quali, diceva la madre, era al padre che lei somigliava.

Ottima la prova di Luna Mijovic (Sara), ha due occhi che parlano.

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