Recensione su Gravity

/ 20136.9664 voti

Meh. / 19 Dicembre 2013 in Gravity

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

A quanto pare l’avvertenza di spoiler non viene visualizzata, quindi: CI SONO UN SACCO DI SPOILER.

Un bel 9 e mezzo alla fotografia e alle scelte estetiche. Ma un 5 al contenuto.

Premetto: è un film che consiglio a tutti di vedere. Magari davanti a un megaschermofullhd, altrimenti non ha senso.

Al cinema, dopo aver constatato che fosse il 3D migliore che avessi mai visto, ho capito subito che la fotografia non mi avrebbe delusa. La parte iniziale, più o meno fino a un terzo di film, mi ha lasciata senza parole. Avevo la pelle d’oca al punto che avrei potuto grattugiare il formaggio col braccio. C’è da dire, però, che questo è tutto relativo: se hai un pacco di soldi, al punto di farteli uscire da tutti gli orifizi, è facile colpire lo spettatore con un sacco di effetti speciali. (James Cameron, si, mi riferisco anche a te.)
La Bullock non l’ho mai amata, in Gravity è bravina, ma è proprio il personaggio che mi sta sulle balle. Clooney è il solito, cioè “me la cavo, ma son figo, perciò guardate quanto sò figo e siam a posto”.
Perchè dico “Meh.”? Quando lessi la trama del film e vidi il trailer mi gasai un sacco: “Mammamia, pesissimo. Una tipa che si perde nello spazio, wow.”.
Se il tutto si espone nel lasso di 30 secondi di racconto è la meraviglia. Ma quando devi far durare tale storia per un’ora e mezza è ovvio che cadi sul pesante. Dal momento in cui il caro Clooney decide di farsi un viaggetto in solitaria lungo il Gange per vedere quanto è figo il sole che lo illumina, è una continua sfiga. Alla fine mi sarei solo aspettata che la Bullock, quando precipita in mare, fosse investita da un peschereccio. O che un T-rex la sbranasse appena arrivata a riva. (?)
E prima le esplosioni, e poi le scritte in russo, e il paracadute, e l’ossigeno, e il cinese con tanto di cane e bambino. Alfonso, dacci tregua.
Ho apprezzato moltissimo la scena del ritorno della protagonista alla stazione, dove finalmente riprende aria. Non so se interpretarlo come un riferimento a 2001:Odissea nello spazio, o se dovesse rappresentare una rinascita della protagonista. Ma come scena merita, forse anche grazie alla fantastica colonna sonora.
Ciò che non merita però sono i dialoghi. A tratti molto noiosi e scontati: il “tutti prima o poi muoiono, ma io morirò oggi.”, Clooney e l’aurora, la storia della figlia morta che dovrebbe colpirti, ma che in realtà è così banale e mal raccontata che non mi ha fatto muovere ciglio. Senza parlare della richiesta a un ipotetico spirito del collega di salutare allegramente la figlia in paradiso o del discorso della Bullock per darsi coraggio quando sta per lanciarsi verso la terra. Credo che il silenzio, spesso e volentieri, sia più potente di mille parole. In tutto il film i personaggio ciarlano a dismisura, ma in realtà non dicono nulla.
Ulteriore banalità è il finale. C’è a chi piace il lieto fine, chi preferisce il finale tragico, chi quello che ti lascia il dubbio. A me piacciono i finali che ti colpiscono, di botto, brutali, cattivi (uno dei migliori finali che io abbia mai visto credo sia quello di “Dancer in the dark”, quello è un finale cazzuto).
Vedere la protagonista che torna sulla terra e che, dopo la mossa del cedimento e del “ahahah no.” e il suo rialzarsi, torna alla sua vita normale, avendo fatto capire chiaramente che non ha niente che la aspetta se non il suo lavoro, mi ha lasciata perplessa. Santo il signore, Alfonso, manco un brividino mi fai provare col finale?
Io non sono nessuno, ma fossi stata la regista, avrei cercato qualcosa di più esaltante: Per dire una cagata, l’aurora, invece di farla citare inutilmente a Clooney, non si poteva utilizzare in un discorso di lei che la collegasse alla figlia?
“Ah avevo dipinto i muri della stanza di mia figlia ricreando una sorta di aurora pochi giorni prima che morisse. Sapesse che ora la sto guardando impazzirebbe.” come discorso con Clooney, e alla fine me la fai crepare in qualche modo, tipo per mancanza di ossigeno, mentre guarda l’aurora? MA CHE NE SO. QUALSIASI COSA.
Troppo melodrammatico, pesante. Amo vedere i film più di una volta. Questo l’ho visto due volte, e se la prima volta ero estenuata, alla seconda ero un pò annoiata.

Concludendo: bello, per l’amor del cielo. Ma non poi sto gran che. Da vedere, ma una o due volte. Tre son già troppe.

7 commenti

  1. Joel / 19 Dicembre 2013

    Una cosa proprio non riesco a capire: bastano un pacco di soldi per colpire lo spettatore? Se attribuisci la meraviglia dello spettacolo alla produzione forse si, ma così svilisci incredibilmente il lavoro di un immenso gruppo di virtuosi che stanno realmente dietro all’effetto speciale. E poi.. metti l’avvertenza di spoiler!!!!

  2. Elisa / 19 Dicembre 2013

    A parte che l’avvertenza di spoiler c’è, o almeno, io l’ho inserita e la vedo tutt’ora all’inizio della recensione. Non svilisco il lavoro di nessuno, anzi, stimo parecchio chi si occupa degli effetti speciali, della fotografia e tutto quel ben di dio. Pagherei per avere le loro capacità. Ma se si dedica l’anima di millemila collaboratori a fare meravigliosi effetti speciali, che ho detto aver apprezzato moltissimo, e poi si cura molto poco la trama non ha gran che senso. Probabilmente perchè preferisco il contenuto alla forma. “I figli degli uomini”, sempre dello stesso Cuaròn, ad esempio, mi è piaciuto molto di più: scenografia e fotografia di tutto rispetto, la storia idem, e anche un buon contenuto.

    • Joel / 19 Dicembre 2013

      Non volevo avere un tono stizzito, tutt’altro, ti chiedo scusa se traspare ciò dal mio commento. Ti chiedo anche scusa per la faccenda dello spoiler, problema tecnico di cui non ero a conoscenza. Non discuto sulla trama o, quantomento, sulla piacevolezza di essa, dato totalmente soggettivo, dicevo solo che non bastano un pacco di soldi a fare un lavoro così importante. Si può forse parlare di sceneggiatura, per me una delle più solide degli ultimi anni.

      • Elisa / 20 Dicembre 2013

        Nemmeno io avevo un tono stizzito, mi dispiace. E’ che quando scrivo sembro sempre stizzita se non faccio capire che non lo sono. Comunque è stato un errore mio che ho banalizzato il concetto, per quanto riguarda il lavoro degli effetti speciali. Che poi io non abbia apprezzato la sceneggiatura, è solo questione di gusti credo, e mi dispiace pure di non essere riuscita ad apprezzarla, altrimenti il film sarebbe entrato nella classifica dei miei preferiti.

  3. Stefania / 19 Dicembre 2013

    Dlin dlon! 😀 joel Intervengo solo per dire che, come dice @Elisa_Colombini, l’avviso spoiler c’è, ma “arrivando” dall’homepage alla sua recensione esso non compare, è un particolare tecnico che dobbiamo risolvere, scusateci! Dlin dlon! ^_^

  4. clint / 18 Marzo 2014

    Fantastica recensione! 😀 Stima!

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