Recensione su Gran Torino

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Gran Finale / 16 Novembre 2012 in Gran Torino

Beh, vi dico che mi sto ancora tenendo la mascella per via del finale. Sono rimasto come uno stronzo, per dire un eufemismo. Pazzesco…
Ammetto che fino alle incredibili sequenze conclusive ero indeciso se dare o meno la sufficienza a questo film; una storia piuttosto banale, Clint indossa panni già visti e stravisti, il vecchio reduce che ringhia e sputazza ma in fondo ha un cuore d’oro.
Il cambiamento poi è troppo repentino, una corazza che si scioglie come cera. Sì ok, tutto vero ma dannazione guardatevi il finale di questo film e ditemi voi se non è una uscita di scena di gran classe. Secondo me, è proprio il genere di finale che avrebbe fatto de Gli spietati una pellicola perfetta; è l’elemento che mancava al vecchio Callaghan, e Clint ce l’ha tirato fuori proprio ad un passo dai titoli di coda. Mr. Eastwood, lei forse è l’unico repubblicano simpatico di questo pianeta. Ottanta di questi finali, Dirty Clint.

1 commento

  1. Catoblepa / 10 Giugno 2019

    Coi finali dolenti e bellissimi ci ha infilato una sequenza di film mica male in quegli anni (oltre a questo, “Mystic River” e “Million Dollar Baby”): come dici tu, il film ha dei difetti (su tutti, per me, la sua famiglia: figli e nipoti di Clint sono proprio macchiette fintissime, non servono come personaggi ma solo come motore di alcune scene in cui fanno da contrasto alla sua “nuova famiglia”).
    C’è anche un po’ di retorica, ma questo è il suo cinema, non potrebbe esistere senza la medaglietta al petto di Thao o la morte in posizione cristica. Cose un po’ ovvie, ma che con lui riescono a funzionare.
    Sì, strano film davvero, avrebbe tutti i difetti per considerarlo mediocre, e invece ti segna.

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