Recensione su Will Hunting - Genio ribelle

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La superfilosofia di nascondersi dal mondo / 6 Luglio 2018 in Will Hunting - Genio ribelle

È noto che esistono svariate forme d’intelligenza, e che ciascuno di noi ha una predisposizione a sviluppare qualche specifica dimensione a discapito di altre, coerenti con la nostra identità e le nostre esperienze. Il risultato è un bilanciamento più o meno equo tra i molteplici aspetti di questa complessa, fondamentale facoltà.
Will Hunting è un ragazzo-prodigio dal passato problematico che prova profondo imbarazzo di fronte a qualsiasi forma di esposizione.
L’incontro con lo psicologo (interpretato da Robin Williams) rappresenta l’inizio di un processo di elaborazione che coinvolgerà entrambi, uomini segnati da traumi ancora presenti e da inestirpabili sensi di colpa.
Scritto da Matt Damon e Ben Affleck, il film introduce tematiche esistenziali scottanti giocando proprio sul rapporto tra il giovane genio ribelle e il maturo professionista.

Per approfondimenti: http://www.artesettima.it/2018/05/27/will-hunting-la-perfezione-e-una-gabbia-doro/

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