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Recensione su Godzilla

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Godzilla nemico usa iper raggio / 17 maggio 2014 in Godzilla

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Le mie aspettative erano più che basse, ma il fatto che il biglietto costasse 3 euro mi ha disgraziatamente convinto ad andare a vedere questo film. Risultato? basti pensare che su quattro amici il commento più lusinghiero è stato “che schifezza”.
Capisco che il film è volutamente sviluppato sul modello dei vecchi kaijū movie giapponesi, cercando (malamente) di mantenere un continuo stato di tensione sulle apparizioni del mostro, ma non è possibile che per arrivare a vedere il tanto agognato lucertolone l’ignaro spettatore debba sorbirsi quasi un’ora e mezza di strazi familiari e azioni di guerriglia compiute da militari incompetenti contro pokemon-scarafaggi, il tutto infarcito da un’accozzaglia di cliché american-style (persino il giorno del compleanno, dannazione) e scene a caso, vedi la bizzarra mania del regista d’inquadrare in continuazione i bambini.
Capitolo a parte merita la terribile recitazione collettiva, dall’inespressivo tenente Ford al buon Watanabe (che ricordavo un attore migliore, diamine) il quale, oltre a mantenere la stessa espressione stralunata per tutto il film, ha l’inquietante mania di apparire all’improvviso in ogni scena come un dannato ninja (e non parliamo del doppiaggio, ogni volta che pronunciava Godzilla erano grasse risate in sala). Un plauso va ai trailer che hanno spacciato Bryan Cranston (unico bravo attore nel film oltre la sempre brava Binoche) come protagonista della pellicola, peccato che in realtà muoia in maniera scialba dopo quaranta minuti scarsi nell’indifferenza generale, in particolare del figlio.
Nota di merito per il mostro: ben fatto, bei combattimenti e bell’iper raggio, peccato sia solo una goccia nell’oceano.
Un finale all’acqua di rose accompagna lo sventurato spettatore al termine di questa pellicola dal titolo quanto mai mendace, ennesima dimostrazione di come oggigiorno per i film da botteghino una sceneggiatura quantomeno decente sia solo un optional superfluo, tanto ci sono gli effetti speciali ad ipnotizzare lo spettatore (un esempio a caso, Lo Hobbit)

Ps: Vedere la Binoche così invecchiata è stato un colpo al cuore.

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