Gli spietati

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Gli spietati

Wyoming, 1880. Per vendicare una loro collega brutalmente sfregiata in volto da un cliente, le prostitute della cittadina di Big Whiskey decidono di mettere una taglia di mille dollari sulla testa del balordo che ha commesso il fatto e dell'uomo che era con lui; di cliente in cliente la notizia si sparge e in città arrivano alcuni pistoleri pronti a fare giustizia e incassare il malloppo, ma lo sceriffo Bill Daggett è deciso a mantenere l'ordine a tutti i costi. Vincitore di numerosi premi, tra cui l'Oscar per il Miglior film e la Miglior regia a Clint Eastwood e quello per il Miglior attore non protagonista a Gene Hackman.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Unforgiven
Attori principali: Clint EastwoodClint EastwoodGene HackmanGene HackmanMorgan FreemanMorgan FreemanRichard HarrisRichard HarrisJaimz WoolvettJaimz WoolvettAnna Levine, Saul Rubinek, Frances Fisher, David Mucci, Rob Campbell, Anthony James, Ron White, Jefferson Mappin, Jeremy Ratchford, Philip Maurice Hayes, Tara Frederick, Beverley Elliott, Liisa Repo-Martell, Shane Meier, Robert Koons, Mina E. Mina, John Pyper-Ferguson, Walter Marsh, Larry Reese, Blair Haynes, Frank C. Turner, Lochlyn Munro, Ben Cardinal, Michael Charrois, Michael Maurer, Larry Joshua, George Orrison, Greg Goossen, Mostra tutti
Regia: Clint EastwoodClint Eastwood
Sceneggiatura/Autore: David Webb Peoples
Colonna sonora: Lennie Niehaus
Fotografia: Jack Green
Costumi: Carla Hetland, Glenn Wright, Joanne Hansen
Produttore: Clint Eastwood, Julian Ludwig, David Valdes
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico, Western
Durata: 131 minuti

Dove vedere in streaming Gli spietati

Gli spietati / 23 Maggio 2020 in Gli spietati

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

“Gli spietati” è forse il più grande successo di Clint Eastwood. Il film mette forse una pietra tombale a tutto il genere tombale; e che pietra! In questo film non esistono buoni o cattivi, eroi o antieroi: tutti i personaggi sono accomunati dalla totale impossibilità di raggiungere una redenzione. C’è chi sin dall’origine del film mostra il suo lato sporco(lo sceriffo, che mostra sin da subito la sua voglia di mantenere l’ordine, ma non la giustizia), chi nel corso del film dovrà lasciarci la pelle nonostante non abbia materialmente ucciso un uomo(Ned), chi sfregerà delle incolpevoli ragazze dovendo pagare con il proprio sangue(i due cowboy), chi si mostrerà come un duro ma in realtà è miope, e si ritroverà immerso tra i sensi di colpa dopo aver ammazzato a sangue freddo(Kid). Solo un personaggio si mostra come redento, Will Munny, interpretato magistralmente da Clint Eastwood. Ma come in una tragedia greca, anche Will dovrà fare i conti con la “necessità della vendetta”, dando vita ad una vera e propria carneficina.
Un western che sovverte completamente il proprio stesso genere: Eastwood si distacca sia dai modelli americani(Ford) ma anche dal suo maestro (Leone): il film non vuole esaltare un particolare tipo di storia americana(vd. Ford) nè essere una cinica riflessione sulla realtà: vuole semplicemente essere una pura tragedia, una discesa in un abisso di nichilismo, dolore e alcool.
E’ emblematico come nessuno sia più riuscito a fare un western di successo dopo questo film: nulla può essere aggiunto a questo capolavoro, in quanto il suo stesso punto d’arrivo è il “Nulla”.

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Western atipico / 24 Agosto 2019 in Gli spietati

Con questo film Clint Eastwood reinventa il genere western togliendogli il senso epico e dandogli una visione più profonda in cui nessuno degli eroi è senza macchia.
Uno dei film western più innovativi che dei propri eroi ne coglie anche le debolezze, riuscendo a rappresentarle con una forza epica inedita.
Struggente la colonna sonora firmata dallo stesso Clint.

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Forse un po’ sopravvalutato / 26 Agosto 2018 in Gli spietati

Avevo aspettative alte, che sono state parzialmente deluse.
E’ un bel film western, drammatico ma non privo di umorismo, e molto particolare, con ex-killer che ritornano in attività, mancanza di epica (tranne nel finale) e di netta distinzione buoni/cattivi.
Mi sembra che il film decolli davvero solo dopo un’ora, ma non è mai noioso.
Manca però di qualcosa. E’ tutto molto incentrato sulla difficoltà dell’uccidere un uomo, ma mi sembra un tipo di morale un po’ fuori luogo in un western; il personaggio della prostituta sfregiata non convince, e soprattutto la sparatoria finale, per quanto “bella” da vedere, secondo me contraddice un po’ tutto il “senso” del film.
Da un certo punto di vista, è come se sia mancato il coraggio, o la volontà, di andare fino in fondo nella dissacrazione dell’eroe western.

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Il voto sarebbe un 6.5 / 22 Maggio 2017 in Gli spietati

Pluripremiato film western ma che personalmente ho trovato meno interessante e appassionante rispetto ad altri film recenti del genere (anche il fatto di averlo visto su Rete4 inframezzato da pubblicità non ha aiutato).
In una piccola cittadina, Big Whiskey nel Wyoming, una prostituta viene sfregiata da un cowboy in compagnia di un suo amico. Lo sceriffo del posto Little Bigg Daggett (Gene Hackman) impone ai due cowboy di risarcire il proprietario del bordello con alcuni cavalli. Le prostitute non sono contente di questa sanzione e raccogliendo i loro pochi averi mettono una ricompensa di 1000 dollari per l’uccisione dei due cowboy.
Un vecchio pistolero, Will (Clint Eastwood), rimasto vedovo e con due figli a carico ha bisogno di soldi e viene coinvolto nell’affare dal giovane Kid e recluterà il suo vecchio amico Ned Logan (Morgan Freeman).
La vista di Clint Eastwood invecchiato che prova a rimontare in sella (in tutti i sensi) è un pò patetica, facendo rimpiangere i vecchi tempi con Sergio Leone. Interessante la figura del cacciatore di taglie inglesi, Bob (Richard Harris), con un “biografo” al seguito. Lo sceriffo è disposto a tutto pur di mantenere la sua cittadina sotto controllo; i due “vecchi” si rituffano nell’azione quasi per togliersi dalla vita tranquilla degli ultimi anni.
Però per la critica e i giudizi mi aspettavo qualcosa in più, invece il film si mantiene appena al di sopra della sufficienza (imho).

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Superbo! / 10 Luglio 2016 in Gli spietati

Eastwood non sbaglia mai , anche questo film del regista statunitense è un capolavoro .È la storia di un uomo pentitosi dei peccati commessi in gioventù , che vive con i figli e sopravvive allevando maiali . Un bel giorno viene supplicato da un pistolero figlio di un suo amico di lunga data , di uccidere due uomini che sfregiarono una prostituta, in premio riceverà una ricompensa di 500 dollari . Il nostro pistolero accetta titubante , difficile però dire di no ad un bel malloppo , peraltro essi vivono nella miseria. Il film non è un classico Western con sparatorie , duelli e whisky a volontà , ma è un analisi profonda dell’ uomo e del peccato , di quanto si soffre a uccidere un essere umano per quanto crudele possa essere stato ( la vita è unica per tutti). Straordinari Gene Hackman nei panni del perfido Little Bill, grande Eastwood nell’ interpretazione del cinico ma umano Will Munny, bravo anche Morgan Freeman ( seppur un gradino sotto rispetto agli altri due ). La sua regia è solida , non eccede
in virtuosismi , omaggia Leone con lunghi primi piani ( il cinema italiano non si scorda mai). In sostanza un capolavoro, un’ altra gemma pregiatissima del grande Clint

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