Gli equilibristi

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Gli equilibristi

Quando Elena scopre che il marito Giulio l'ha tradita con una collega, il matrimonio entra in crisi. Per non fornire motivi di nervosismo in famiglia, in vista della separazione ufficiale, Giulio decide di andare a vivere per conto proprio, ma le difficoltà, soprattutto economiche, mettono a dura prova l'uomo.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Gli equilibristi
Attori principali: Valerio MastandreaValerio MastandreaBarbora BobuľováBarbora BobuľováMaurizio CasagrandeMaurizio CasagrandeRolando RavelloRolando RavelloRosabell Laurenti SellersRosabell Laurenti SellersGrazia Schiavo, Antonio Gerardi, Antonella Attili, Stefano Masciolini, Giorgio Gobbi, Francesca Antonelli, Damir Todorovic, Antonio Tallura, Daniele La Leggia, Pier Luigi Misasi, Paola Tiziana Cruciani, Ilir Jacellari, Guido Roncalli, Mostra tutti

Regia: Ivano De MatteoIvano De Matteo
Sceneggiatura/Autore: Ivano De Matteo, Valentina Ferlan
Fotografia: Vittorio Omodei Zorini
Produttore: Marco Valsania, Marco Piccioni
Produzione: Italia
Genere: Drammatico
Durata: 100 minuti

Dove vedere in streaming Gli equilibristi

Intenti lodevoli, resa mediocre / 12 Settembre 2016 in Gli equilibristi

Portando all’attenzione dei più i problemi legati ad una separazione, pur lodevole negli intenti, il film di De Matteo pecca di piattezza: i personaggi sono monodimensionali, privi di chiaroscuri, e, nel complesso, il film sembra un lungo spot in stile Pubblicità e progresso sui problemi in cui può incorrere un padre separato/divorziato. L’intento di mostrare la progressiva perdita di umanità del protagonista, controparte del suo impoverimento economico, si stempera in una messinscena che, nel tentativo di essere oggettiva, perde molto presto per strada il confronto (e lo scontro) tra le forze in causa.
Finale da dimenticare.

Molto bravo Mastandrea, intenso, misurato e -nonostante tutto- credibile equilibrista ad un passo dal baratro, Bobulova antipatica (come accade spesso), soprattutto per via della sceneggiatura incolore che le affida il ruolo di una donna “insapore”, se non insensibile, affatto credibile la figlia, Rosabell Laurenti Sellers, sempre per via dei difetti in fase di script.

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24 Ottobre 2013 in Gli equilibristi

L’amara storia di molti uomini separati, la caduta economica ed emotiva.
I figli che sperano comunque in una riconciliazione, il non deludere le aspettative di nessuno.
La vita che gira intorno ai soldi, per i quali il protagonista arriva a fare di tutto e di più.
Ma i soldi non bastano mai e così arriva a risparmiare su cose necessarie…dorme in auto per non pagare la pensione, si lava nei bagni pubblici, fa il doppio lavoro ( arrivando a scontrarsi con lo stesso amico che inizialmente lo aiuta, perchè…ognuno ha i suoi problemi e non si può sempre aiutare il prossimo), ma tutto questo non basta e la disperazione prende il sopravvento.

Mastandrea ancor più schifosamente bravo in questo film, la Bobulova ( per quanto mi piaccia) decisamente poco credibile, ok i due si lasciano in maniera civile ( per colpa di un tradimento di lui oltretutto) ma un minimo di livore c’è sempre tra due che si separano ( nella maggior parte dei casi) e nel caso di lei…boh, non sembra nemmeno l’ex moglie tradita.
Anyway, ottimo film, anche se mi ha fatto gonfiare di pianto ( sto con un uomo divorziato ora – separato prima, con ex moglie agguerrita più che mai – e posso affermare che è davvero un film estremamente fedele a quel che succede nella vita)

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Discreto film ! / 21 Gennaio 2013 in Gli equilibristi

Partiamo dalla cosa migliore l’intrepetazione di Mastandrea. Poi il film si vede bene, ritmi giusti ed una buona fortografia di una situazioen molto attuale. L’idea del film è tutta incentrata sull’umbrutimento, in tuttii sensi, del maschio separato, sarebbe stato meglio una maggiore obiettività, considerando anche la controparte femminile !

Sono un equilibrista anche io… / 11 Gennaio 2013 in Gli equilibristi

… e per questo che ho voluto vedere questo film, non per rivedermi o confrontarmi ma comunque per vedere altre realtà. Ognuna ha la sua e compararle è ingiusto e anche inutile.
In questa, un caso molto estremo devo dire ma purtroppo molto vero, una semplice scappatella manda in frantumi una famiglia. Forse la scappatella è solo la miccia di una bomba in procinto di esplodere ma ci sarebbe ben altro da analizzare se con tanta semplicità si rompe completamente tutto.
Comunque questo mondo non è sicuramente fatto per i padri separati, o almeno non è preparato per questa realtà. Tremenda la totale mancanza di una domanda che non gli viene mai fatta se non quasi all’ultimo del film: “Come stai?”
Mastrandrea ricopre un ruolo difficile ma molto drammaticamente realizzato dall’attore. Il dramma, la solitudine, il senso di smarrimento, la totale angoscia invade il personaggio e nel suo viso si legge purtroppo molto bene.
Note negative: la parte della moglie è sterile, nulla, assente quasi. Come se questo dramma non la toccasse minimamente. I figli sono l’unico pensiero di lui che lo porta a scelte anche dignitosamente al limite. Ma a lei nulla cambia se non alla fine.
A proposito della fine… Bocciata!!! Proprio sbagliata e non in linea con la trama. Un buonismo gratuito e non veritiero, inutile.
Nel complesso un buon film alcune cose non vanno.
Un esempio: se non hai il soldi per i gonfiabili per tuo figlio allora smetti di fumare. Buco enorme!!! 🙁
“Sei tanto arrabbiata con me?” (padre)
“Vorrei tanto ma non ci riesco…” (figlia)
“Non ti preoccupare, lo sono io anche per te… ” (frase io… quanti errori si fanno nella vita… l’importante è aprire gli occhi finché sei in tempo)
Ad maiora!

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10 Gennaio 2013 in Gli equilibristi

Potrebbe essere la vita di chiunque…dopo un tradimento una coppia con figli non riuscendo a superare la cosa decide di separarsi e qui iniziano i problemi…di chi? Ovviamente soprattutto di lui. E’ assurdo di come sempre indistintamente vengano tutelate solo le mogli…anche le maestre di scuola che si permettono commenti o osservazioni del cavolo. Il marito inevitabilmente si ritrova fuori di casa e con poche possibilità economiche e sommerso di spese…e anche se ha il posto fisso si ritrova a vivere in macchina, a lavarsi nei bagni pubblici e a rivolgersi ad associazioni tipo Caritas per poter mangiare. Nel film la coppia si lascia in maniera civile ma cmq ricade tutto su di lui. Una rappresentazione realistica purtroppo della società in cui viviamo per fortuna alle volte capita di avere qualcuno durante questo percorso che sostiene e aiuta ma è davvero durissima visto che oltre a non avere aiuti dalla società il marito parte molto molto svantaggiato a meno che non sia benestante.
Valerio Mastandrea molto molto bravo nei panni del marito disperato e alla deriva.
Un film vero e sentito così tanto che ti tocca dentro come un pugno nello stomaco.
Molto toccante. 8 e mezzo…ma metto 9 per la bravura di Mastandrea.

“Il divorzio è per quelli ricchi….la gente come noi non se lo può permettere.”
Che profonda amarezza!!!

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