2009

Gli abbracci spezzati

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Gli abbracci spezzati
Gli abbracci spezzati

A causa di una sopraggiunta cecità, il regista cinematografico Mateo Blanco si è ritirato dal lavoro sul set e si dedica a scrivere romanzi e sceneggiature con lo pseudonimo di Harry Caine. La sua vita è molto cambiata perché, oltre alla vista, ha perso anche il sua amore, Lena. Judit García è l’amica fidata cui si appoggia: vive con lei e con Diego, il figlio della donna. Judit è una delle poche persone a conoscere gli intricati fatti della vita di Mateo.
jossi ha scritto questa trama

Titolo Originale: Los abrazos rotos
Attori principali: Penélope Cruz, Lluís Homar, Blanca Portillo, José Luis Gómez, Rubén Ochandiano, Tamar Novas, Ángela Molina, Chus Lampreave, Kiti Mánver, Lola Dueñas, Mariola Fuentes, Carmen Machi, Kira Miró, Rossy de Palma, Alejo Sauras, Carlos Sampedro, Ramón Pons, Coté Soler, Marta Aledo, Carlos Leal, Chema Ruiz, Dani Martín, Asier Etxeandia, Jons Pappila
Regia: Pedro Almodóvar
Sceneggiatura/Autore: Pedro Almodóvar, Pedro Almodóvar
Colonna sonora: Alberto Iglesias
Produzione: Spagna
Genere: Drammatico, Thriller, Romantico
Durata: 127 minuti

25 dicembre 2012 in Gli abbracci spezzati

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mi spiace ma dubito di poter essere più di tanto obbiettivo su qualsiasi film che finisca nella magica ruota del METACINEMA. Diciamocelo, basta che mi si facciano vedere i protagonisti che guardano a loro volta Viaggio in Italia di Rossellini, come qui, e io già son contento.
La storia è doppia, con lo stesso protagonista ma sviluppata su due piani... continua a leggere » temporali diversi che finiscono alla fine con lo spiegarsi l’un con l’altro (ehi, ma che figata questa frase O_o). Penelope Cruz è figa e puttana, e se la vogliono giustamente fare tutti, Almodovar cita chiunque e sé stesso, il vecchiazzo cieco già all’inizio mi fa incazzare perché si scopa le modelle gnocche che casualmente lo hanno aiutato ad attraversare la strada. Ci sta poi tutta una riflessione su vista/cecità, la necessità fisica di fare film e il bisogno di portarli a termine, anche quando non si possono nè vedere nè far vedere. Il ricordo, il superamento e la rimozione del dolore, ecc ecc. Un sacco di roba.
Il cinema come una questione di principio. No?
PS: dimenticavo di dire
a) che il film è troppo lungo
b) che a un certo punto compare, senza motivo, un libro di Tonino Guerra
c) che domani son finiti i soldi

Penelope… Mamma mia… / 2 luglio 2012 in Gli abbracci spezzati

Aldomovar colpisce ancora. Bel film con trama molto accattivante.
Intreccio tra passato e presente di un regista che perde dopo un tragico incidente la vista e la sua amata (Penelope... quanto sei bella!!!... scusate...) e da li nasce tutto. La scena di sesso tra i due è favolosa in quanto c'è passione, desiderio, amore, gioco, insomma tutto quello che... continua a leggere » tra due che si amano dovrebbero avere.
Una frase molto bella verso la fine mi è piaciuto amolto, ma è in senso positivo anche se fuori dal contesto può non sembrare:
"E' un bacio normale, di quelli che si danno le coppie come per inerzia..." Bisogna vederlo per capirla bene...
Da vedere!

13 settembre 2011 in Gli abbracci spezzati

Questo è solo il secondo film di Almodovar che vedo ed è molto diverso dal primo ("Volver") che mia aveva colpito per una certa vivacità misteriosa e per la splendida Penelope Cruz che della Magnani aveva molto in quel film.
In questo, invece, assomiglia in modo spiazzante a Audrey Hepburn..almeno in alcuni passaggi. Il tono di mistero e la... continua a leggere » drammaticità della vicenda sono più calcati e sfociano in una tragica storia d'amore.
I segreti che i protagonsti si portano dentro sono un minimo comun denominatore che accomuna questo film e "volver".
Alla cinematografia di ALmodovar mi sto avvicinando in modo graduale e mirato ma questo secondo film non è affatto deludente.
E poi Penelope Cruz è una grande attrice e una bellissima donna!

13 marzo 2011 in Gli abbracci spezzati

Almodovar è uno dei miei autori preferiti in assoluto, quindi il mio bel voto potrebbe non essere equilibratissimo... Stavolta Pedro toglie un po' di melodramma (che pur c'è, sia chiaro) rispetto al solito e lo sostituisce con il noir (il grottesco-provocatorio caratteristico del primo Almodovar è ormai finito in soffitta, come tratto principale del suo... continua a leggere » cinema, da anni). Il risultato è un film meno coinvolgente per lo spettatore, che può concentrarsi sulla perizia tecnica del regista, sull'accumulo di citazioni cinematografiche (a partire dal titolo, che oltre ad essere perfetto per la vicenda narrata rimanda ad una scena di "Viaggio in Italia" di Rossellini che i due protagonisti vedono in tv), sulla consueta abilità nella direzione degli attori (per questo aspetto Almodovar è uno dei migliori al mondo). Comunque mi sono commosso lo stesso.

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