Recensione su Giù la testa

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30 agosto 2011

Giù La Testa fu il film meno amato da Sergio Leone ma è il film che io considero un vero e proprio capolavoro.Western anomalo,girato(1971) in un epoca piena di fermenti social-politici,ne subi le conseguenze con quella frase di Mao all’inizio del film che sottolinea come una rivoluzione sia un atto violento,e che a pagarne le conseguenze sia sempre il popolo come spiegato più volte durante il corso del film.La storia ha una genialità semplice ma non per questo meno straordinaria:un rivoluzionario irlandese incontra un peones messicano.Il primo disilluso dalla politica e dagli ideali vive con la dinamite;il secondo,pragmatico,è un rozzo bandito con un suo pallino,le banche,e vede nella nitroglicerina dell’irlandese un mezzo per arrivare alle tante agognate banche.Ma Juan Miranda(Rod Steiger)verrà coinvolto nella rivoluzione e farne le spese sarà John Mallory(James Coburn).Tra sparatorie,diligenze e rapine alla banche sembra un western ma è un film senza genere,trasversale e geniale proprio perchè ci si aspetta un certo tipo di film e invece alla fine se ne rivelerà tutta un’altra cosa.

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