7 Recensioni su

Ghostbusters - Legacy

/ 20216.682 voti

Il voto sarebbe un 6.5 / 5 Agosto 2023 in Ghostbusters - Legacy

Altro film della saga di Ghostbusters, questa volta un sequel (30 anni dopo).
Prologo con un uomo in fuga che si rifugia in una fatiscente fattoria inseguito da una misteriosa entità; riuscirà a ferire l’inseguitore ma viene ucciso.
Nella stessa fattoria si trasferisce la figlia dell’uomo, Callie (Carrie Coon) con i suoi due figli Trevor (Finn Wolthard) e Phoebe (McKenna Grace).
I due ragazzi scopriranno la vera attività del nonno, conosceranno il professore Gary Grooberson (Paul Rudd) e dovranno sventare una minaccia che incombe.
Discreto seguito degli Acchiappa fantasmi, molto meglio rispetto alla versione femminile; ritroviamo anche lo zaino protonico e altri riferimenti all’originale, iniziando ovviamente da Peter (Bill Murray), Ray (Dan Aykroyd) e Winston (Ernie Hudson). Manca purtroppo Harold Ramis (è lui l’uomo in fuga del prologo o meglio il suo personaggio) morto nel 2014 ed a cui il film è dedicato.
Una sorta di revival del franchise con qualche nota di nostalgia; interessante anche far partire la saga con due personaggi giovani che potrebbero avere buoni sviluppi in seguito.
Nel resto del cast da citare anche Olvia Wilde nei panni (Se cosi si può dire) di Gozer, compaiono anche Sigourney Weaver e J.K.SImmons.

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Episodio pilota / 12 Luglio 2022 in Ghostbusters - Legacy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Legacy prova ad azzerare la saga dei Ghostbusters e fa una sorta di remake del primo film, quello del 1984, di cui ripropone praticamente tutto, a uso e consumo contemporaneo di: 1. fan nostalgici; 2. nuove generazioni di spettatori a secco di Acchiappafantasmi (anche se non so quanto questo film possa intercettare chi non ha mai visto i lungometraggi e la serie animata degli anni Ottanta).

La seconda delle due scene post credit lascia pensare a un ulteriore sequel, quindi Ghostbusters – Legacy è una sorta di episodio pilota di un ciclo cinematografico inedito, con la presentazione dei nuovi personaggi (ricalcati su quelli originali) e un passaggio di testimone.

Il film ha tantissime buone frecce al proprio arco, a partire dal tentativo di costruire l’atmosfera generale sulla falsariga di un film d’avventura di Spielberg con protagonisti adolescenti e dalle facce dei protagonisti (Podcast è il personaggio più bello, in tanti sensi: per me, è un incrocio fra lo scout Russell di Up della Pixar e un giovane, ma meno cinico, Corey Feldman).
Purtroppo, viene sprecato tanto potenziale, soprattutto a livello narrativo.
In particolare, in questo film, manca il contesto, il “colore” e il respiro del tempo (forse, anche per colpa del ricercato effetto revival, Legacy è privo di qualsiasi connotazione “culturale”), la colonna sonora non originale è superflua e l’ambiente rurale in cui si svolge la storia è uno sfondo accessorio e inutile.

Il regista Jason Reitman ha chiamato a sé un sacco di gente e tutti sembrano aver affrontato il set con il corretto divertimento. Per esempio, Carrie Coon e Paul Rudd sono “leggeri” e buffi, autoironici in maniera calibrata.

Stupisce (negativamente) la velocità con cui l’Ivo Shandor di J.K.Simmons compare in scena e, poi, sparisce: forse che il suo personaggio aveva più spazio, ma è stato ridotto in fase di montaggio? A malapena, pronuncia una battuta, ma la sua presenza non dà l’idea di essere un cameo.
A proposito di attori noti ma poco “evidenziati”, Olivia Wilde è Gozer, ma il nome dell’attrice non è accreditato nel cast. Anche l’attore e sceneggiatore Tracy Letts, che interpreta il proprietario dell’emporio, non compare nei titoli del film.

Ovviamente, commuove il fatto che il progetto sia stato pensato come un grosso omaggio ad Harold Ramis (Egon Spengler), scomparso nel 2014, e, indirettamente, a Ivan Reitman (regista dei primi due Ghostbusters), morto a inizio 2022, pochi mesi dopo l’uscita di Legacy.
Però, questo pensiero gentile non riesce a compensare la vacuità di un film che, a conti fatti, non è mai riuscito ad appassionarmi e divertirmi.

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Difficile da giudicare / 18 Gennaio 2022 in Ghostbusters - Legacy

Dovessi giudicare per le simpatiche Easter Eggs e richiami al primo storico film, darei anche un 7. Ma IL FILM in sè insomma…da sufficienza e nulla più.
Manca troppa ciccia, è tutta una celebrazione del primo Ghostbuster più che un film in sè. Anche se si guarda ed è fatto abbastanza bene da non annoiare.
Però ormai il ragazzino di Stranger Things ha un pò rotto gli zebedei, è veramente ovunque ci sia qualcosa legato agli anni 80, basta! Ci manca solo che compaia anche in Cobra Kai e abbiamo fatto filotto.
Totalmente inutile la ragazzina nera, messa veramente li per il consueto e immancabile politically correct. Simpatico invece Podcast, per quel che mi riguarda il personaggio più riuscito insieme a Phoebe.

Sul film , carina la prima parte, va a perdersi nella seconda tra ammiccamenti riusciti(il plum cake di Egon o i Podcast che usa tutti i suoi strumenti) ed altri decisamente più trash (omino dei marshmellow versione nanerottoli cattivi tipo La Casa).
Bomba finale che non spoilero (ma potete arrivarci), che tendenzialmente vale il cosiddetto “prezzo del biglietto”.
Però il primo, resta in un altro universo cinematografico. Sia come storia, sia come doppiatori, sia come tutto dai.
Anche se…mi chiedo : oggi, si poteva fare meglio? Non lo so…

ps= aspettate i titoli di coda…per 2 volte!

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11 Dicembre 2021 in Ghostbusters - Legacy

la prima ora noiosa ma mortalmente noiosa, poi un pò di movimento, peccato che vengano ripetute intere scene dai film precedenti.
Se volevano rilanciare il franchise dovevano innovare un po’, non copiare.

Ghostbusters 3…mito diventato realtà / 25 Novembre 2021 in Ghostbusters - Legacy

Dopo 32 anni finalmente Ghostbusters 3 è realtà ed è stato realizzato forse nell’unico modo possibile per renderlo un degno sequel diretto della saga. Dopo Ghostbusters 2 del 1989, per anni si aveva in mente un terzo capitolo che poi col passare del tempo è rimasto solo un mito, fino alla morte di Ramis che sembrava aver sancito la fine definitiva del franchise. Nel 2016 poi venne realizzata una pellicola reboot di cattivo gusto al femminile, che definire un insulto al brand è dire poco, ma che alla fine ha avuto il merito di far riflettere. Ghostbusters non meritava una simile umiliazione, e questo episodio ha portato Jason Reitman, figlio del regista dei primi due capitoli di Ghostbusters, fan cresciuto sui set, comparendo in un cameo del secondo capitolo, ad interessarsi nel realizzare una pellicola degna del nome che porta. Il film ne è la prova, riuscendo ad omaggiare ed allo stesso tempo continuare in maniera credibile il filone narrativo dei capitoli originali. Il ritmo della pellicola non è sempre ottimale, qualche scena risulta un po superflua ed infine presenta alcuni dei difetti che già avevano colpito Ghostbusters 2, ossia cercare di replicare lo stesso schema visto nel primo film originale. Anche la sceneggiatura in alcuni punti non è del tutto esente da difetti, sia a livello di trama sia a livello di humor. Nel complesso però il film raggiunge il miglior risultato possibile, riuscendo a riprendere un filone narrativo fermo da 32 anni, legando elementi di trama in modo credibile e gestendo nel migliore dei modi la scomparsa di uno dei protagonisti del cast principale. Il film riesce ad essere in maniera emozionante anche un omaggio ad Harold Ramis, co sceneggiatore e storico interprete di Egon Spengler. Tenendo conto delle difficoltà nel gestire un sequel diretto di una saga ferma dal 1989, Ghostbusters 3 (lo chiamo così senza dover citare variazioni strane al sottotitolo originale) è senza dubbio un sequel degno e sufficiente, godibile ed emozionante. Un plauso al regista Jason Reitman, che dirige col cuore, ed al cast storico per quanto fatto con questa pellicola.

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Una emozione attesa 30 anni / 23 Novembre 2021 in Ghostbusters - Legacy

c’è poco da dire. Sorvolando sull’aspetto tecnico ( che è cmq ottimo ) io non posso che amare il ritorno degli acchiappafantasmi. Grazie Harold Ramis !

SIAMO TORNATI / 20 Novembre 2021 in Ghostbusters - Legacy

Finalmente è accaduto. Un film che aspettavo da soli trent’anni. Un film che tutti noi fan aspettavamo come adoratori di Gozer. Alla fine qualcuno che si prendesse la briga di raccontarci che fine avessero fatto quei personaggi, che personalmente considero di famiglia, è giunto.

Difficilissimo per me essere obiettivo o lucido, in quanto Ghostbusters è più di un film cult. È qualcosa che ho amato nell’infanzia e che mi tiene tutt’ora al lazo, ma ci proverò lo stesso.

Ghostbusters Afterlive/Legacy è un film che se ami Ghostbusters non puoi non andare a vedere. Jason Reitman raccoglie un eredità pesantissima e partorisce un blockbuster d’autore come non si vedeva da secoli. Si, perché Jason Reitman ha il coraggio di creare un riavvio in stile Amblin, con alcune trovate che se le fa Spielberg sono geniali ma se le fa un altro sono ridicole. Reitman junior ha il coraggio di raccontare la sua storia, prendendosi tutti i suoi tempi per farlo, e approfondendo il lato umano dei nuovi e vecchi personaggi. Se sei al terzo capitolo di una saga vuol dire che il tuo pubblico ama i personaggi, e direttamente o indirettamente, vuole saperne di più.
Nei primi 20-25 minuti il film è quasi disorientante perché prende una via tutta sua, una forma nuova ed inedita rispetto alla narrazione precedente. Una delle più grandi critiche mosse a Ghostbusters 2 era quella di essere una copia carbone del primo nello schema narrativo. Jason e Gil Kenan spezzano lo schema e ne creano uno nuovo. Merito di una scrittura molto consapevole, ma comunque non esente da difetti. Anzi, le forzature ci sono e pure evidenti. Il citazionismo talvolta è fuori controllo e c’è una scena davvero di troppo e, per me, mal costruita. Credo che qualcosa sia stato escluso dal montaggio finale perché alcuni passaggi sembrano un po’ secchi e repentini. Sul finale credo ci sia una falla di logica mostruosa ma farò finta di niente.

Abbiamo tanti personaggi nuovi che per certi versi sono emanazioni dei vecchi. Le emanazioni più evidenti sono chiaramente Phoebe, nipotina di Egon e protagonista assoluta, Podcast, un baby Ray molto simpatico, e Trevor, un Baby Winston a cui va sempre spiegato cosa sta accadendo per fare il punto della situazione col pubblico. Poi abbiamo il professor Grooberson, soft mix di Venkman/Louise Tully. I personaggi più inediti per la saga sono quelli di Callie e Lucky. La prima è la figlia di Egon Spengler e mamma di Phoebe e Trevor. Il suo è davvero un buon personaggio completamente nuovo. La seconda è veramente superflua e temo sia stata inserita solo per rendere un po’ più interessante il personaggio di Trevor, anch’esso un po’ debole. Va detto che tutti i nuovi personaggi funzionano bene e ci si affeziona velocemente.

Il finale è stato un pugno nello stomaco così violento da stordirmi. Cattivo gusto ed emotività si fondono e danno vita a qualcosa di straziante. Realtà e finzione si sovrappongono e non si distinguono più i bordi. Portatevi le galosce per uscire dalla sala. Se dovessi fare un paragone lo farei con E.T. di Spielberg (e qui torna la Amblin).

Ghostbusters Legacy è un piccolo film con un cuore grande come un pupazzo di marshmallow alto quaranta metri. Un ponte che chiude i conti serenamente col passato proiettandosi verso il futuro. Nel complesso è il film più action, più horror, più emotivo dell’intera saga. Non il più buffo, ma è certamente il più autoriale.
Continuerò a guardare senza soluzione di continuità Ghostbusters 1&2 e questo Legacy più di rado perché ha un altro passo, un altro livello. Ma il film è buono e in fondo l’ho amato al netto dei difetti, e non vedo l’ora di rivederlo senza tutta quella aspettativa che lo accompagnava.

Non il gb3 che aspettavamo ma l’unico possibile.

Voto oggettivo: 6
Voto soggettivo: 7

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