Recensione su Ghostbusters - Acchiappafantasmi

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“Who you gonna call?” / 9 giugno 2014 in Ghostbusters - Acchiappafantasmi

Una pellicola che ormai ha 30 anni, ma che ancora riesce egregiamente nel suo compito: intrattenere senza troppe pretese. Forse chi lo vedrà ora per la prima volta potrebbe non apprezzarlo appieno, e potrebbe trovarlo un lungometraggio mediocre. Ma trovo che sia impossibile non provare almeno un po’ di simpatia per le disavventure di questo bizzarro e variegato terzetto (più uno). Dalle battute “rompighiaccio” di Peter, passando per l’ingenuità spontanea di Ray, fino ad arrivare alla scrupolosa professionalità e serietà di Egon. Anche la presenza di Winston Zeddemore nella pellicola, seppur inferiore rispetto agli altri, lascerà comunque un segno indelebile.
E che dire poi dell’interpretazione di Annie Potts? Con quella parlantina svogliata e tremendamente schematica che ha un che di comicamente irresistibile? O della colonna sonora? La traccia principale composta da Ray Parker Jr. è giustamente entrata nell’immaginario collettivo americano (ma anche in quello globale).
E’ una commedia cult, c’è poco da dire. Per i più nostalgici, si tratta di un divertente e piacevole ritorno all’infanzia.

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