2017

Scappa: Get Out

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Scappa: Get Out
Scappa: Get Out

Chris e Rose si frequentano da cinque mesi, ormai: è giunto il momento che Chris incontri i genitori della sua ragazza, ma per Chris si prospetta un problema. Il ragazzo è afroamericano e Rose non l'ha mai detto ai suoi, così lui teme che le cose possano complicarsi. Mentre sono in viaggio, diretti alla casa sul lago di famiglia, Chris condivide questo timore con Rose, ma lei lo rassicura sul fatto che i suoi genitori non badano a questioni come il colore della pelle. Forse, però, è vero il contrario.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Get Out
Attori principali: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Bradley Whitford, Catherine Keener, Caleb Landry Jones, Stephen Root, Lakeith Stanfield, LilRel Howery, Betty Gabriel, Marcus Henderson, Zailand Adams, Erika Alexander, Ashley LeConte Campbell, Julie Ann Doan, Geraldine Singer, Trey Burvant, Jana Allen, Jeronimo Spinx, Caren L. Larkey, Ben Ladner, Rutherford Cravens, Brad Spiers, Mark Baynard Baggs, Lory Tom Thompson Sr., Michael Amstutz, Gary Wayne Loper, Jack Teague, Jamie Gliddon, Matthew McCrocklin, Evan Shafran
Regia: Jordan Peele
Sceneggiatura/Autore: Jordan Peele
Colonna sonora: Michael Abels
Fotografia: Toby Oliver, Denson Baker
Costumi: Nadine Haders, Rachel Stringfellow
Produttore: Jason Blum, Edward H. Hamm Jr. , Sean McKittrick, Jordan Peele, Raymond Mansfield, Couper Samuelson, Shaun Redick, Jeanette Volturno
Produzione: Usa
Genere: Horror
Durata: 104 minuti

Indovina chi viene a cena in salsa horror / 29 Giugno 2018 in Scappa: Get Out

Buon film che si può definire horror, insieme a "It follows" uno dei migliori degli ultimi anni.
Prologo in cui un giovane di colore viene rapito in un quartiere periferico a notte fonda.
Qualche mese dopo, il fotografo afroamericano Chris (Daniel Kaluuya) viene portato dalla ragazza Rose (Allison Williams) a conoscere i suoi genitori. Nonostante qualche... continua a leggere » scetticismo, legato alle possibili reazioni per l'amore multirazziale tra i due, la famiglia accoglie bene Chris ma non tutto è come sembra.
Il film cambia varie volte registro durante la narrazione, forse però avrei evitato quel prologo che sembra anticipare guai in arrivo. Infatti all'inizio sembra quasi una commedia stile "Indovina chi viene a cena" con i genitori della ragazza bianca che devono affrontare il fidanzato di colore della figlia. Poi aleggia un alone di mistero con il personale di colore che si comporta in maniera strana e i comportamenti anomali vengono alimentati da un invitato, sempre afroamericano, alla festa. Infine si scoprono gli altarini e l'unica via di salvezza sembra la fuga.
Il film è piacevole, con qualche dubbio e colpo di scena.
Nel resto del cast da citare Catherine Keener nei panni della madre di Rose.

Un Black Mirrorone / 13 Aprile 2018 in Scappa: Get Out

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

E non solo per Daniel Kaluuya , il protagonista.
Ci sono tutti gli ingredienti della serie : trama frizzante, personaggi ambigui , trovate bio-tecnologiche azzardate, regia provocatoria.
Mi da proprio l'idea di un copione blackmirroresco, diluito (ma sapientemente) in un film.
Se proprio devo fare due appunti:
1- dal post - ipnosi , avevo già capito... continua a leggere » quasi tutto . Un pò prevedibile, ecco.
2- il "cervicidio" nella parte iniziale , mi sembra un pò buttato li ad minchiam... oppure c'è qualche riferimento che mi sono perso?

Cmq, veramente bello e avvincente.

Buono / 26 Gennaio 2018 in Scappa: Get Out

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film davvero interessante. Mi è piaciuta soprattutto la regia e la fotografia. Ottima e originale l'idea dell'ipnosi, ben fatta, ti fa pensare "wow.... che spettacolo"... . . . . . . . Anche se a tratti mi ricorda il tema trattato nel film "The Skeleton Key".

Meraviglia col timer / 24 Ottobre 2017 in Scappa: Get Out

Vero outsider di quest'anno, boom al botteghino negli USA, il film dell'esordiente Jordan Peele è una meraviglia col timer, perfetto per almeno un'ora. La tensione viene rilasciata col contagocce, lo spettatore percepisce da subito l'imminente pericolo in cui si va a cacciare il protagonista e registra le piccole tracce di inquietudine in un quadro troppo... continua a leggere » stranamente perfetto. Oltre alla tesa sequenza iniziale, c'è quella che introduce alla casa degli Armitage che è una sublimazione dell'angoscia, la classica strada che scorre nel bosco sottolineata dal pezzo main title di Michael Abels, semplicemente perfetto. Daniel Kaluuya ha una mimica del volto, una gamma di espressioni talmente naturali che viene automatico immedesimarsi, rendendo tutto ancora più opprimente. Catherine Keener, dal lato opposto, è una matriarca horror di rara potenza. Narrativamente, il contesto del razzismo è il tema preponderante, ma è davvero interessante come la storia punti la luce soprattutto sugli aspetti più subdoli, annidati nelle conversazioni, quel criptorazzismo che viene occasionalmente svelato da "scivoloni" e gaffes. Peccato che Peele sprechi tutto questo potenziale con un finale arrabbiato, che stravolge l'anima del film; uno sfogo tarantiniano che seppur comprensibile (ho pensato a quella medesima "sete di vendetta" che viene inoculata nello spettatore in film come Django Unchained) snatura la forma espressiva e narrativa che il film aveva ormai pienamente maturato.

In ricordo di un gran finale / 25 Maggio 2017 in Scappa: Get Out

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

SPOILER

Finale: il protagonista, dopo essere riuscito ad eliminare i suoi aguzzini, alla vista delle sirene alza le mani, in segno di resa, scoperchiando il bagaglio dei pregiudizi raziali a cui verrà innegabilmente sottoposto. A rafforzare la dinamica lei, ancora viva ma agonizzante, inizia a chiedere aiuto sapendo che colui che verrà condannato sarà... continua a leggere » lui. Tutto sottinteso. Grande sapienza registica e di scrittura.

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