Recensione su Gattaca – La porta dell’universo

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L’uomo “non-valido” e la lotta per inseguire il proprio destino. / 7 Marzo 2012 in Gattaca – La porta dell’universo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il tema centrale del film è la genetica, il futuro della razza umana, la determinazione (come, del resto in Truman Show), accanto agli altri aspetti (discrimazione, paura per il futuro, ecc). La messa in scena è originale e perfetta, ma la vera forza del film sono i tanti momenti di pura poesia: il rapporto di Antony con i genitory, la rivalità con il fratello Vincent, il confronto con un “ex valido” abituato ad essere perfetto ma non per questo felice (Jude Law, ex campione olimpico ora invalido). Indimenticabili alcuni momenti: in mare, quando Antony dice a Vincent :”Vuoi sapere come ho fatto ad arrivare fino a qui? Non risparmiando mai le energie per tornare indietro”. E alla fine, quando il medico confessa di aver sempre saputo la verità su Antony : “Non ti ho mai raccontato di mio figlio. Sai, non è come mi avevamo promesso…tu per lui sei un mito”. Raccontata in modo avvincente dall’inizio alla fine, la storia di Antony è l’elogio definitivo della capacità dell’uomo di essere davvero indipendentemente da qualunque condizionamento esterno. Perchè il destino di ognuno non è scritto nelle stelle, ma dentro di noi.
Unica pecca del film: a volte in alcuni dialoghi si rasenta il limite del banale e alcuni movimenti/comportamenti dei personaggi sono troppo marcati e irreali. Ad esempio quando Irene ripete e “scimmiotta” la stessa scena recitata precedentemente da Antony/Jerome.
Però il film rimane un capolavoro e ,dopotutto, il gioco vale la candela.

L’interpretazione di Jud Law è, come spesso accade, ottima. Uma Thruman invece l’ho trovata finta, ingessata, relegata in un personaggio che non le piace, nascosta in un angolino di un film a cui manca una donna con le palle. Una delusione…stavolta la cara Uma a toppato di brutto.
Voto 8: film stupendo, uno di quelli che non guarderesti mai perchè il titolo è semplicemente orribile e perchè non ne hai mai sentito parlare….ma il bello è questo: scoprire un nuovo piccolo capolavoro ancora quasi sconosciuto e troppo poco apprezzato. Sarei tentata di dare 8 e mezzo per Jude Law.

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